Unitre Amelia ha presentato ‘Piermatteo 2025’: un progetto multidisciplinare atto a promuovere la figura del grande Maestro Amerino a 580 anni dalla sua presunta nascita. Verrà messo in scena uno spettacolo che intende valorizzare e comunicare, attraverso linguaggi diversi, la personalità di Pier Matteo da Amelia. La prima è in programma il 28 settembre a Terni.
La Unitre di Amelia (Tr), nell’ambito delle sue attività volte alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, promuove il progetto ‘Piermatteo 2025’, con la direzione artistica del Maestro Giulio Castrica e con il contributo della Fondazione Carit di Terni e Narni.
Nel 580° anniversario della nascita di Piermatteo d’Amelia, fra settembre e dicembre 2025 andrà in scena uno spettacolo che intende valorizzare e comunicare, attraverso linguaggi diversi, la personalità del Maestro Amerino.

Il progetto è stato presentato in provincia a Terni dalla presidente dell’Unitre di Amelia Mara Quadraccia, nel corso di una conferenza stampa a cui, sono intervenuti tra gli altri anche l’assessore alla cultura del comune di Amelia, Luigia Moscatelli ed il sindaco di Lugnano in Teverina, Alessandro Dimiziani.
“A 580 anni dalla presunta nascita, si pensa che sia nato nel 1445 e morto nel 1506 – ha detto la presidente di Unitre di Amelia, Mara Quadraccia intervenendo a Teleambiente – vogliamo riprendere e comunicare in maniera diversa la figura di questo grande pittore che in vita era lo stesso livello, se non superiore, al Perugino, con il quale ha anche lavorato nella Cappella Sistina, dove ci sono ben due affreschi di sua mano”.
“Pier Matteo da Amelia – ha ricordato Mara Quadraccia – ha lavorato sotto ben quattro papi, ed è stato ‘pictor papalis’ sotto due Papi, inoltre ha introdotto uno stile di pittura che mette la figura del santo in particolare, la Madonna in dialogo con il bambino, al centro di una scena che ricorda la cifra stilistica dei grandi maestri che lui aveva conosciuto. Parliamo di Piero della Francesca per quanto riguarda la prospettiva, il Verrocchio oppure Filippo Lippi che aveva affiancato nel cantiere del Duomo di Spoleto”.
“Pier Matteo da Amelia – ha sottolineato ancora Mara Quadraccia –è un pittore molto elaborato, molto raffinato del quale si hanno opere importantissime a Terni, la ‘Pala dei francescani’, ad Amelia ( Sant’Antonio Abate) a Narni c’è la ‘Madonna in trono con le Sante Lucia ed Apollonia’ e poi ci sono altre madonne sempre in dialogo con il bambino, come quella della cappella di Toscolano”.
“Prima di tutto – ha aggiunto Mara Quadraccia – dobbiamo ringraziare la Fondazione Carit che sostiene questo progetto e grazie al cui finanziamento noi possiamo mettere in scena uno spettacolo che combina arti visive. Una composizione che trae in evidenza gli stilemi dell’artista fatta dal visual artist Paul Harden accompagnata e commentata dalla musica composta ex novo. Ci saranno 13 brani scritti dal pluripremiato a livello internazionale maestro Emanuele Stracchi, con un testo ed una voce recitante che racconterà in prima persona la vita e le opere dell’artista”.
Il programma è stato ricordato dal direttore artistico Giulio Castrica ai microfoni di Teleambiente
“Questo – ha riferito Giulio Castrica – è un evento che mira ad unire la provincia ternana in una missione, che è la crasi tra musica, arte e digitalizzazione sulla valorizzazione del patrimonio artistico che ci ha lasciato il grande Pier Matteo da Amelia”.
Il calendario
“La prima data – ha svelato in chiusura il direttore artistico Giulio Castrica – sarà a Terni il 28 settembre al Museo ‘A. De Felice’ di Terni (custode della celebre Pala dei Francescani, ndr) successivamente andremo ad Avigliano Umbro e ad Amelia, ci sarà poi registrazione di un dvd presso il Teatro Spazio Fabbrica di Lugnano in Teverina, come testimonianza del percorso creativo e realizzativo. L’evento conclusivo è un programma il 30 novembre 2025 a Narni”.
Il progetto gode del patrocinio della Provincia di Terni e dei Comuni di Terni, Narni, Amelia, Lugnano in Teverina ed Avigliano Umbro.


