“Blocchiamo tutto con la Palestina nel cuore”, questo lo slogan scelto per lo sciopero generale del 22 settembre a cui hanno aderito 80 città con cortei e presidi in solidarietà con il popolo palestinese e a sostegno della Global Sumud Flotilla. A Genova, nonostante l’allerta per il maltempo, la manifestazione ha bloccato gli accessi al porto.
A Roma la chiusura della metro a Termini è avvenuta già alle 8:00 mezz’ora prima dell’inizio dello sciopero causando enormi disagi poiché non era stata annunciata. La chiusura anticipata è stata decisa per ragioni di sicurezza poiché piazzale dei Cinquecento, di fronte la stazione, ha ospitato la manifestazione che alle 13:00 si è trasformata in corteo.
A Roma i manifestanti in piazza secondo gli organizzatori sono 100mila, numerose scuole romane hanno aderito allo sciopero, fermi anche treni e personale sanitario.
La manifestazione avviene il giorno dopo il riconoscimento ufficiale dello stato di Palestina da parte di Canada, Gran Bretagna e Australia, la Francia ha annunciato l’imminente riconoscimento. In totale 150 paesi riconoscono il diritto alla costituzione di uno stato palestinese.
L’Italia ha invece scelto di non riconoscere la Palestina affermando che tale azione allontanerebbe la soluzione della creazione di due stati per due popoli. Giorgia Meloni ha dichiarato di essere favorevole al riconoscimento della Palestina ma che farlo adesso sarebbe controproducente. In un’intervista a Repubblica ha dichiarato: “L’ho detto varie volte, anche in Parlamento. L’ho detto alla stessa autorità palestinese e l’ho detto anche a Macron: io credo che il riconoscimento dello Stato di Palestina, senza che ci sia uno Stato della Palestina, possa addirittura essere controproducente per l’obiettivo”.
Nel pomeriggio a Milano la polizia ha caricato un gruppo di manifestanti che cercava di entrare nella fermata della metro Stazione Centrale. Diverse vetrate sono andate distrutte, per un’ora i treni della metro non si sono fermati alla stazione. Lo scontro è continuato fuori la stazione. ha commentato l’accaduto il sindaco Beppe Sala: “Il vandalismo di oggi, causato da frange violente, non trova giustificazione e certamente non aiuta la causa di Gaza.”
Affida ai social il commento di condanna alle violenze Giorgia Meloni :
Indegne le immagini che arrivano da Milano: sedicenti “pro-pal”, sedicenti “antifa”, sedicenti “pacifisti” che devastano la stazione e generano scontri con le Forze dell’Ordine.
Violenze e distruzioni che nulla hanno a che vedere con la solidarietà e che non cambieranno di una… pic.twitter.com/dpurnN5CBM
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) September 22, 2025
La manifestazione è stata indetta per manifestare vicinanza alla missione della Global Sumud Flotilla.
La Flotilla, il cui obiettivo e rompere l’isolamento di Gaza e portare beni di prima necessità, è composta da una cinquantina di imbarcazioni e conta con volti noti come Greta Thunberg, creatrice dei Fridays for Future o gli attori Susan Sarandon e Liam Cunningham.
Le tre precedenti spedizioni della Flotilla finora tentate sono terminate con il blocco di Israele in acque internazionali e l’espulsione forzata dei membri dell’equipaggio. Questa volta i volontari sperano che Israele non riesca a bloccare tutte le imbarcazioni e che lo sfondamento del blocco navale possa riuscire. L’intento è dimostrare che la società civile può sostituirsi ai governi mondiali incapaci di assicurare la sopravvivenza del popolo palestinese.
Il blocco degli aiuti imposto da Israele ha causato lo stato di carestia nella Striscia come denunciato recentemente dalle Agenzie Onu: La FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura), l’UNICEF, il WFP (Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite) e l’OMS (Organizzazione mondiale della sanità) hanno emesso un comunicato stampa congiunto con il quale hanno chiesto un intervento immediato per evitare la morte per fame di migliaia di persone.


