Dieci persone che hanno avuto un ruolo centrale in alcune delle più importanti storie scientifiche del 2025. La lista di Nature.

I 10 protagonisti della scienza del 2025: ecco la lista di Nature

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Dieci persone che hanno avuto un ruolo centrale in alcune delle più importanti storie scientifiche del 2025. La lista di Nature.

“La lista di quest’anno celebra l’esplorazione di nuove frontiere, la promessa di progressi medici rivoluzionari, un impegno incrollabile per la salvaguardia dell’integrità scientifica e coloro che plasmano politiche globali che salvano vite umane”. Queste le parole di Brendan Maher, redattore delle rubriche di Nature. La rivista, anche quest’anno, ha pubblicato il suo decalogo di personalità che hanno contribuito alle conquiste scientifiche più significative dell’anno. Da ricercatori che hanno esplorato nuove frontiere, a chi ha difeso la salute pubblica e l’integrità della ricerca scientifica. “In un anno difficile per la scienza in tutto il mondo, è stato un po’ confortante vedere le straordinarie scoperte e il lavoro stimolante di così tanti ricercatori, solo una manciata dei quali è finita nella nostra lista“, continua Brendan Maher.

Il più giovane nella top ten dei personaggi scientifici dell’anno è il piccolo KJ Muldoon di Philadelphia, nato con una rara malattia metabolica: si tratta del primo paziente al mondo ad aver ricevuto una nuova terapia iperpersonalizzata basata sull’editing genetico con tecnologia Crispr. Il trattamento è stato sviluppato e somministrato presso il Children’s Hospital of Philadelphia (CHOP), in collaborazione con l’Università della Pennsylvania. Si è trattato di una vera e propria “medicina di precisione” spinta al massimo grado: una terapia n-of-1, ideata per correggere ad hoc la mutazione genetica del piccolo paziente.

Tra le personalità di spicco del 2025 troviamo la funzionaria sudafricana Precious Matsoso, che ha negoziato il primo Accordo pandemico globale promosso dall’Organizzazione mondiale della sanità, e il finanziere cinese Liang Wenfeng, che ha lanciato l’intelligenza artificiale a basso costo DeepSeek, offrendo agli scienziati un nuovo e potente strumento da sviluppare in modo gratuito.

C’è poi l’entomologo Luciano Moreira della Fondazione Oswaldo Cruz di Belo Horizonte in Brasile, che ha aperto la prima ‘fabbrica’ di zanzare infette dal batterio Wolbachia con l’obiettivo di ridurre la loro capacità di diffondere malattie pericolose per l’uomo come la dengue.

C’è anche Susan Monarez, l’ex direttrice dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) americani nominata e subito cacciata da Trump per essersi opposta ai licenziamenti nella sua agenzia e aver tenuto testa alle pressioni del segretario alla salute Robert F. Kennedy Jr. di promuovere politiche antivax.

Nature ha voluto celebrare anche il fisico Tony Tyson dell’Università della California che 30 anni fa ha ideato il rivoluzionario telescopio Vera Rubin in Cile, divenuto operativo quest’anno e che promette di realizzare le più dettagliate osservazioni di galassie lontane mai fatte.

La biologa israeliana Yifat Merbl del Weizmann Institute of Science per aver scoperto come i centri di riciclaggio delle proteine nella cellula aiutano a combattere le infezioni.

La geoscienziata Mengran Du dell’Accademia cinese delle scienze, che ha sfidato l’oceano inabissandosi fino a 9.000 metri di profondità a bordo di un sommergibile per scoprire il più profondo ecosistema della Terra.

C’è poi la neurologa britannica Sarah Tabrizi dello University College di Londra, che ha sviluppato una nuova terapia per rallentare la malattia di Huntington, una condizione genetica letale per la quale si cerca una cura da decenni.

Infine, tra i volti del 2025 c’è quello dell’indiano esperto di scienza dei dati Achal Agrawal, che nel suo Paese ha contribuito a smascherare casi di frode, plagio o cattiva condotta nella ricerca, imprimendo una svolta epocale alle politiche di classificazione degli istituti di istruzione superiore indiani.

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