WWF, le 5 buone notizie dal mondo per l'ambiente del 2025

WWF, le 5 buone notizie dal mondo per l’ambiente nel 2025

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Il 2025 si lascia alle spalle molti problemi irrisolti sul fronte della tutela ambientale ma anche dei buoni risultati che lasciano sperare per il futuro. Il WWF celebra le 5 buone notizie per l’ambiente nel 2025; esempi di come la cooperazione internazionale possa dare risultati importanti per l’ambiente.

Il primo è il lancio del Tropical Forest Forever Facility (TFFF) un fondo per le foreste che ha destinato oltre 5 miliardi di dollari alla conservazione delle foreste tropicali. I finanziamenti saranno convogliati direttamente alle popolazioni indigene e alle comunità locali, i veri custodi delle foreste tropicali. Il secondo è costituito da nuovi dati sulla popolazione del Leopardo delle nevi in Nepal. Il WWF è da tempo impegnato nella protezione di questo animale.

Altro risultato raggiunto nel 2025 è la Dichiarazione di Brazzaville. Il Primo Congresso Mondiale dei Popoli Indigeni ha evidenziato che quando i diritti degli indigeni vengono rispettati, la natura prospera e le comunità si rafforzano. La Dichiarazione di Brazzaville è un forte appello alla giustizia, alla protezione delle foreste e a una reale collaborazione con coloro che da generazioni si prendono cura del Pianeta.Un ottimo risultato è stato ottenuto sul fronte della tutela del mare. Dopo oltre vent’anni di sforzi e di pressioni, il Trattato sull’Alto Mare ha ufficialmente superato l’ultimo ostacolo per entrare in vigore. Il suo obiettivo è proteggere le vaste distese oceaniche che si trovano al di là dei confini dei diversi paesi.

L’ultima buona notizia celebrata nel 2025 riguarda gli squali nel Mediterraneo: nel corso della 24ª Conferenza delle Parti della Convenzione di Barcellona infatti, i paesi partecipanti hanno approvato un pacchetto di misure che ridefinirà la gestione e la protezione di queste specie. Per il Mediterraneo sei specie di squali, tra cui lo squalo grigio, lo squalo volpe e la verdesca (a rischio critico di estinzione) sono ora tutelate a livello regionale.

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