Il bio dentro di noi, dieta mediterranea e bio, ricerca dimostra che migliora il microbioma in 4 settimane

Il bio dentro di noi, dieta mediterranea e bio, ricerca dimostra che migliora il microbioma in 4 settimane

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La dieta mediterranea migliora il microbiota intestinale e quindi la nostra salute ma se la dieta mediterranea è composta di cibi biologici, la quantità di batteri buoni e quindi lo stato di salute è di gran lunga superiore, soprattutto per le donne.

Secondo la ricerca dell’Università di Roma Tor Vergata presentata a Roma all’interno della campagna Il bio dentro di noi promossa da Assobio, Federbio e Consorzio Biologico. Bastano 4 settimane di dieta mediterranea biologica per modificare la composizione del microbioma intestinale e con miglioramenti antinfiammatori, antiossidanti e immunomodulanti.

Laura di Rienzo, direttrice della Sezione di Nutrigenomica dell’Università di Roma Tor Vergata, racconta a TeleAmbiente l’importanza dei risultati della ricerca: “L’ultimo dato, questo è ancora nuovo, appena pubblicato su una rivista internazionale a fine agosto; non soltanto c’è u n miglioramento dell’eubiosi intestinale, ma c’è anche una regolazione dei metaboliti, dei nostri processi metabolici legati al metabolismo degli zuccheri e dei grassi. Diventiamo più performanti, se si può dire così, e questo dato lo abbiamo ricavato da un’analisi molto complessa, un’analisi di metabolomica sulle urine.

Quindi-aggiunge di Rienzo- abbiamo analizzato un po’ tutti i tessuti, avevamo un’esperienza su quello che era il miglioramento della capacità antiossidante plasmatica. Oggi possiamo affermare con
convinzione scientifica, perché i due lavori sono stati pubblicati sulle riviste scientifiche internazionali sottoposte al PRU, che questa differenza di qualità, quindi il biologico inteso come un sistema produttivo che fa bene all’ambiente e fa sicuramente bene alla salute, in un’ottica di prevenzione delle malattie cronico-degenerative.”

Maria Grazia Mammuccini, presidente di Federbio, sottolinea: “Questa ricerca ha un valore grandissimo perché ci sono tante, una letteratura scientifica sull’impatto del bio sull’ambiente, sulla biodiversità, sulla fertilità del suolo, sulla salute, ancora si dice, non si sa se il bio fa meglio o non fa meglio. Questo è un punto fermo importantissimo. L’altro aspetto è che si è creata una collaborazione tra il mondo delle associazioni del bio, insieme al suo bioconsorzio biologico, e l’università, perché i risultati non siano solo sulle riviste scientifiche a livello internazionale, che sono fondamentali per essere certificati, ma poi
vengano divulgati ai cittadini. Ecco, e qui c’è l’elemento finale.”

Fabio Brescacin, presidente di NaturaSì, ha dichiarato: “Siamo molto contenti che c’è questa prova scientifica, perché oggi tutto vale se è scientificamente provato, però devo dire che il buon senso, l’intelligenza, la ragione umana ce lo diceva da sempre, altrimenti tantissime persone non sarebbero cimentate in questa idea del biologico. Effettivamente il biologico è sinonimo di salute, è salute per l’ambiente, è salute per
la terra, perché naturalmente non riversiamo sostanze chimiche nel terreno, ma nello stesso modo le sostanze chimiche le riversiamo nell’organismo umano. L’organismo vivente ha
bisogno di vivere in salute.”

 

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