Direttiva Breakfast, plant based, agricoltura rigenerativa, Ferrero – Agrifood Magazine

Tabella dei Contenuti

In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) Più trasparenza a tavola: arriva la direttiva Breakfast; 2) I prodotti Plant based conquistano gli italiani; 3) Mulino Bianco accelera sull’agricoltura rigenerativa; 4) Ferrero amplia l’offerta e lancia 5 nuovi prodotti

In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con Italpress:

1) Più trasparenza a tavola: arriva la direttiva Breakfast: Più trasparenza e più tutela per i consumatori e per il Made in Italy. Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto che recepisce la cosiddetta direttiva europea “Breakfast”, che introduce nuove regole su miele, succhi di frutta e confetture. Le novità riguardano la tracciabilità e l’etichettatura dei prodotti alimentari più comuni sulle nostre tavole. Per il miele, i confezionatori dovranno indicare chiaramente i Paesi di provenienza delle miscele, in ordine decrescente e con le relative percentuali. L’obiettivo è garantire ai consumatori una piena consapevolezza sulla qualità e sull’origine del prodotto, tutelando la produzione italiana — circa 24 mila tonnellate all’anno — da concorrenza estera spesso di minore qualità. Cambia anche la denominazione del cosiddetto “miele filtrato”, che d’ora in poi sarà classificato come “miele ad uso industriale”, destinato soltanto a impieghi culinari. Novità anche per i succhi di frutta, con l’introduzione di tre nuove categorie a ridotto contenuto di zuccheri, che dovranno contenere almeno il 30% in meno rispetto ai prodotti tradizionali. Per le confetture, aumentano invece le quantità minime di frutta: si passa da 350 a 450 grammi per chilo nelle confetture standard e da 450 a 500 grammi nelle confetture extra. “Sapere da dove arriva un prodotto significa scegliere consapevolmente la qualità” – ha commentato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida – sottolineando come il recepimento della direttiva rappresenti un passo avanti nella tutela del Made in Italy e della trasparenza verso i consumatori.

2) I prodotti Plant based conquistano gli italiani: Il mercato dei prodotti a base vegetale continua a crescere in Italia. Oggi quasi sei famiglie su dieci acquistano regolarmente alimenti plant based, dai burger vegetali alle bevande a base di soia, avena e mandorla. Un settore che, solo nel 2024 – come riporta un’analisi di Circana elaborata dal Good Food Institute Europe – ha mosso un giro d’affari di oltre 630 milioni di euro, in aumento di quasi il 7% in due anni. A trainare il mercato è soprattutto il cosiddetto latte vegetale, che copre più della metà delle vendite, ma cresce rapidamente anche il comparto dei sostituti della carne, con un balzo del 30% rispetto al 2022. Scelte che rispecchiano una maggiore attenzione degli italiani verso ambiente, salute e sostenibilità, in linea con gli obiettivi della transizione ecologica. Secondo un’indagine del CREA, infatti, il 51% degli italiani ha ridotto il consumo di carne per motivi ambientali e l’11% non la consuma affatto. Intanto, dall’Europa arriva una decisione che fa discutere: il Parlamento europeo ha approvato un emendamento che vieterà l’uso di nomi come “burger”, “hamburger” o “polpette” per i prodotti vegetali. Una norma che entrerà in vigore dal 2028 e che, secondo molti osservatori, rischia di penalizzare un comparto in pieno sviluppo, proprio mentre cresce la domanda di alternative alle proteine animali. Un mercato in evoluzione, dunque, che racconta un cambiamento culturale profondo: quello di consumatori sempre più consapevoli, pronti a scegliere in modo diverso per il pianeta e per la propria salute.

3) Mulino Bianco accelera sull’agricoltura rigenerativa: Un passo concreto per un impegno che guarda al futuro. Nasce in Italia “Buongrano“, il primo biscotto con farina di grano tenero 100% da agricoltura rigenerativa. A portarlo nuovamente sulle tavole è Mulino Bianco che, come emerso nel corso di un press tour a Castiglione delle Stiviere, nel Mantovano, entro il 2030 realizzerà tutti i propri prodotti con farine ottenute da pratiche agricole che aiutano a rigenerare il suolo e tutelano la biodiversità. La Carta del Mulino coinvolge oggi oltre 48.000 ettari coltivati da 1.800 agricoltori, 14 mulini esterni, 70 centri di stoccaggio e il mulino di proprietà Barilla. Con l’edizione 2025 il disciplinare rende l’agricoltura rigenerativa parte essenziale del modello produttivo nella filiera del grano tenero: un approccio che non solo riduce l’impatto ambientale dell’attività agricola in termini di CO2 eq , ma restituisce nuova vitalità alla terra.

4) Ferrero amplia l’offerta e lancia 5 nuovi prodotti: Celebrare lo spirito di innovazione e imprenditorialità che da sempre contraddistingue il modello di business del Gruppo Ferrero. Con questo scopo nasce il “Ferrero Innovation Day Italia”, nel corso del quale sono stati presentati i nuovi prodotti in arrivo sul mercato domestico. Per Ferrero Italia questo appuntamento rappresenta un’occasione per confermare la volontà di trasferire valore sul mercato attraverso le innovazioni di prodotto messe a disposizione dal Gruppo, propedeutiche all’ampliamento dell’offerta commerciale e al presidio di nuovi segmenti di mercato, nonché di occasioni di consumo per sostenere la crescita sul mercato locale.

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