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Doggy bag obbligatoria anche in Italia

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Spreco alimentare, presentata la proposta di legge di Forza Italia per introdurre l’obbligo della doggy bag nei ristoranti.

Servizio video di Stefano Zago

È iniziato l’iter parlamentare per introdurre l’obbligo dei ristoratori a essere pronti alle richieste del cliente anche nell’asporto degli avanzi della cena. La così detta doggy bag potrebbe entrare nell’ordinamento italiano già nel 2024.

L’obiettivo della proposta di legge, presentata mercoledì 10 gennaio in conferenza stampa alla Camera dei Deputati da Giandiego Gatta, deputato e responsabile nazionale Dipartimento pesca e acquacoltura di Forza Italia e da Paolo Barelli, presidente dei deputati di Forza Italia, è arginare il problema dello spreco di cibo e portare l’Italia tra i Paesi che riconoscono questo diritto del consumatore, rendendo la doggy bag obbligatoria nei ristoranti.

“Quel cibo avanzato diventa rifiuto organico, che è il più difficile e il più costoso da smaltire. Noi proponiamo invece al ristoratore che non vuole farsi carico del costo della ‘doggy bag’, di dare al consumatore dietro cauzione il contenitore riutilizzabile, così ridiuciamo ancora di più il rifiuto rispetto al riciclabile”, ha dichiarato a TeleAmbiente l’Avv. Alfonso Maria Fimiani, presidente di Circoli Ambiente.

Una buona pratica in linea con uno degli obiettivi dell’Agenda ONU 2030, che farebbe anche bene alle tasche del Paese. Lo spreco alimentare italiano arriva infatti a costare lo 0,9% del PIL e si trasforma in 65Kg pro-capite l’anno.

Con l’introduzione della doggy bag obbligatoria nei ristoranti “si riduce l’impatto dello smaltimento dell’organico, preserviamo le risorse alimentari per le generazioni future, riduciamo il costo dello smaltimento dei rifiuti e allo stesso tempo assecondiamo l’obiettivo 12 dell’Agenda ONU 2030 che prevede la lotta allo spreco alimentare”, ha spiegato ai microfoni di TeleAmbiente l’On. Giandiego Gatta, deputato di Forza Italia.

Una problema che altri Paesi come Francia, Spagna e il Nord America hanno iniziato già da tempo ad arginare, introducendo anche multe molto salate per i ristoratori che si rifiutano di applicare il servizio.

Confezionare gli avanzi e portarli a casa per consumarli in un secondo momento poi, è fondamentale non solo quando si va a cena fuori, ma anche negli eventi aziendali o nei matrimoni, dove lo spreco alimentare aumenta esponenzialmente.

Doggy bag, 1 italiano su 2 la vorrebbe di default nei ristoranti

Secondo i nuovi dati dell’Osservatorio Waste Watcher International, un italiano su due (il 47%) vorrebbe la doggy bag di default nei ristoranti. Il 32% degli intervistati inoltre, vorrebbe che la vaschetta degli avanzi fosse in materiali riutilizzabili ed eco-compatibili. Nel giorno di presentazione della proposta per rendere obbligatorie le doggy bag nei ristoranti, il fondatore del movimento e della campagna Spreco Zero Andrea Segrè diffonde questi dati, con una raccomadazione: “Non chiamiamole doggy bag (borse per il cane) perché si rischia di togliere valore al gesto del recupero del cibo e di scoraggiare il recupero. Con il Ministero dell’Ambiente, qualche anno fa, abbiamo proposto il termine family bag, che restituisce una visione anche domestica della prevenzione dello spreco alimentare. I dati Waste Watcher International del 2023 stimano uno spreco domestico pro-capite settimane di 500 gr circa, e i tempi sono maturi perché questa pratica diventi consuetudine nei ristoranti italiani, senza bisogno di chiederla, come una buona pratica comune. La parola chiave è “prevenzione”, cioè evitare di lasciare gli avanzi nel piatto.”

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