Aerei, via libera di ENAC a cani e gatti in cabina. Ecco le novità

Aerei, via libera di ENAC a cani e gatti in cabina. Ecco le novità

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Via libera di ENAC agli animali domestici, anche di grossa taglia, accanto ai proprietari nelle cabine degli aerei.

Che sia per una giornata di lavoro o per una settimana di vacanza, i viaggi in aereo con gli animali domestici diventano più facili. Attraverso un aggiornamento della normativa, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) autorizza l’accesso di cani e gatti – anche di grossa taglia – a bordo in cabina accanto ai proprietari. Stop, dunque, ai passeggeri a quattro zampe nelle stive pressurizzate dei velivoli. Ad annunciare la svolta pet-friendly delle compagnie aeree è il vicepresidente del Consiglio dei Ministri e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, da sempre in prima linea sul tema.

Secondo il documento dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) del 12 maggio 2025, gli animali domestici devono essere inseriti all’interno di un trasportino posizionato anche al di sopra dei sedili. Obbligatoria, però, la messa in sicurezza della gabbietta, attraverso le cinture. Il peso complessivo del cucciolo e del trasportino, fino a oggi tra gli otto e i dieci chili, invece, non deve superare il peso complessivo di un uomo adulto in salute. Ancora da chiarire, però, tra le altre cose, il costo di un sedile per un passeggero con la coda. Soddisfatti ambientalisti, animalisti ed ecologisti. “La decisione conferma una crescente sensibilità istituzionale verso il benessere animale“, commenta Claudia Taccani, Avvocato e Responsabile Sportello Legale dell’Organizzazione Internazionale Protezione Animali (OIPA).

 

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Già a giugno 2024, ITA Airways, dopo avere intercettato la presenza dei tanti, tantissimi, pet nelle case d’Italia – ben 65 milioni secondo il Rapporto Assalco-Zoomark 2025, aveva garantito l’accesso a bordo dei suoi Airbus a cani e gatti pesanti fino a dieci chili.

Bark Air, ecco la compagnia aerea (di lusso) per cani. Ma è proprio necessaria?

Addio lunghe code al check-in, trasportini sotto i sedili e interminabili ore in stiva. Bark Air, compagnia aerea privata basata negli Stati Uniti d’America, offre ai cani e ai loro proprietari viaggi comodi, rilassanti e sicuri. Dopo essere saliti a bordo dell’aereo, i passeggeri a quattro zampe seduti in cabina accanto agli amici umani ricevono bevande rilassanti, snack calmanti e cuffie antirumore. Fido, che può muoversi liberamente all’interno del velivolo, deve essere tenuto al guinzaglio soltanto durante decollo, atterraggio ed eventuali turbolenze. Costo del biglietto, non proprio per tutte le tasche, tra i 6.000 e gli 8.000 dollari, cioè tra i 5.500 e i 7.400 euro. Unici documenti per viaggiare con Bark Air i certificati di vaccinazione e microchip dei cuccioli. Qualche ambientalista, però, comincia a storcere il naso. È proprio necessaria, oggi più che mai, una compagnia aerea privata per cani appartenenti a famiglie ricche?

Aerei e uccelli: come prevenire il “bird strike”?

Immaginate di salire a bordo di un aereo, di allacciare le cinture e di sognare la vacanza desiderata. Durante il decollo o l’atterraggio, però, il velivolo impatta con un uccello. Un fenomeno ribattezzato “bird strike” che, soprattutto negli ultimi tempi, sembrerebbe essere aumentato. Dopotutto da oltre 100 anni il cielo, che un tempo era popolato soltanto dagli animali ricoperti di piume, accoglie gli esseri umani seppur a bordo di velivoli. Inevitabile, dunque, l’incontro, anzi, lo scontro, tra i due.

Fino a oggi, in tutto il mondo oltre 800 le persone morte e almeno 739 gli aerei andati distrutti a causa del “bird strike”. Ma perché si verifica questo fenomeno? È davvero pericoloso? Quali strategie possono prevenirlo? A rispondere a queste e altre domande nel Magazine di Teleambiente dedicato al “bird strike” sono l’ingegnere Claudio Eminente, Direttore Centrale Programmazione Economica e Sviluppo Infrastrutture dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) e Presidente del Comitato Nazionale “Wildlife Strike Committee”, e Fabio Masci, ex pilota dell’Aeronautica Militare e Founder e CEO di “The Edge Company”.

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