Federesco a Key Energy Expo, strumenti e best practice per l'efficienza energetica

Federesco a Key Energy Expo, strumenti e best practice per l’efficienza energetica

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Al Key Energy Expo di Rimini, dal 4 al 6 marzo, l’associazione Federesco ha presentato progetti, strumenti e buone pratiche per l’efficientamento energetico attraverso collaborazioni e sinergie realizzate negli ultimi vent’anni.

Efficienza energetica in finanza, Comunità Energetiche Rinnovabili, progetti volti al rinnovamento e alla decarbonizzazione del settore pubblico e le sinergie realizzate negli ultimi vent’anni sono stati i temi approfonditi dall’associazione Federesco al Key Energy Expo di Rimini.

Nel corso della tre giorni, la non profit ha organizzato convegni con esperti e relatori qualificati per presentare i progetti realizzati e discutere di soluzioni e buone pratiche utili alle società specializzate nella fornitura di servizi energetici per supportare la transizione nell’ottica della sostenibilità.

La sinergia tra ESCo e finanza verde, infatti, è fondamentale per accelerare la transizione energetica, facilitando l’accesso a risorse economiche per investimenti in tecnologie a basso impatto ambientale e per la realizzazione di progetti di efficienza energetica

“Federesco è nata nel 2006 sulla spinta di un gruppo di ESCo proprio per rispondere al nuovo mercato che stava nascendo che era quello dell’efficientamento energetico. Il nostro tema è quello di dedicare le risorse di tutto questo mondo che spreca energia senza alcuna logica e far capire al mondo economico, industriale e finanziario che l’efficienza energetica è essa stessa una fonte di ricavi”, ha dichiarato a TeleAmbiente Claudio Ferrari, presidente Federesco.

“Il ruolo del GSE in riferimento alla transizione energetica e al rapporto con le ESCo è di cruciale importanza. Ci sono diversi strumenti a disposizione dei cittadini e delle imprese che consentono di fare interventi che riducono il peso della bolletta e aiutano anche l’ambiente”, ha dichiarato Vinicio Mosè Vigilante, Amministratore Delegato GSE – Gestore dei Servizi Energetici.

La tavola rotonda “CERcasi Finanza” ha approfondito il tema dei finanziamenti alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). Durante l’evento, organizzato dalla non profit in collaborazione con l’Osservatorio Comunità Energetiche di Enea, sono state presentate soluzioni efficaci, best practice ed esempi per sbloccare liquidità.

“Le ESCo sono dei player fondamentali, sono stati chiamati in causa non appena è partita la filiera delle comunità energetiche. Hanno realizzato tanti progetti, hanno permesso di cogliere le opportunità del PNRR. È molto importante fare rete e ampliare il più possibile il dialogo per cercare di riconoscere le buone pratiche in tal senso e replicarle sempre di più per portare a terra questa esperienza che è molto importante per la transizione energetica, con un occhio agli aspetti sociali”, ha spiegato a TeleAmbiente Paolo Zangheri, Osservatorio ENEA Comunità Energetiche.

Durante la tre giorni, è stato approfondito anche l’impatto su consumi, comfort e rigenerazione energetica nel patrimonio ecclesiastico. Nel convegno organizzato in collaborazione con la Conferenza Episcopale Italiana (CEI) sono stati presentati gli strumenti normativi e gli incentivi finanziari capaci di supportare efficacemente la transizione energetica negli edifici di culto e nelle strutture annesse. Tra le buone pratiche evidenziate durante il convegno sono stati presentati alcuni esempi di CER e il loro impatto in termini di riduzione dei consumi nel rispetto delle specificità del patrimonio ecclesiastico.

“Le comunità energetiche rinnovabili e solidali sono un aspetto fondamentale per mettere in pratica quelli che sono i principi della condivisione dell’energia con un approccio solidale. Questo parte da un principio in cui la visione è stata soprattutto di Papa Francesco nell’Enciclica ‘Laudato Sì’ del 2015 che adesso la CEI, già nel 2024, con la collaborazione di GSE e di MASE ha implementato in un Vademecum”, ha spiegato a TeleAmbiente Gennaro Niglio, Direttore Efficienza Energetica GSE.

“La diocesi di Cremona ha promosso sul territorio 7 CER che hanno il tratto di comunità energetiche solidali. In questo modo riteniamo di poter realizzare una forte esperienza di comunità. Una buona fetta dell’incentivo che la CER riceverà dal GSE verrà destinata a un fondo di solidarietà, che andrà a finanziare progetti sul territorio. Questo è un modo concreto di fare comunità, di creare legami sul territorio, tra il pubblico e il privato, tra i cittadini e le imprese, ma anche di dare un forte contributo sociale e ambientale per il nostro territorio”, ha dichiarato Giuseppe Dasti, Coordinatore progetto CER Diocesi di Cremona.

Nel corso dell’ultimo convegno “Finanza blended, privata e crowdfunding per l’efficientamento delle infrastrutture e degli asset pubblici”, organizzato da Federesco presso lo stand al Key Energy Expo, è stato presentato il progetto “Leverage”.

“Leverage è un progetto ‘Life’ finanziato dalla Commissione europea per il potenziamento del modello EPC e anche del modello delle ESCo quindi per l’efficientamento energetico, in particolare del patrimonio pubblico. L’innovazione di questo progetto è mobilitare finanza privata per il finanziamento di deep renovation, cioè un efficientamento energetico spinto degli asset pubblici, quindi sia immobili che infrastrutture”, ha raccontato Patrick Maurelli, Responsabile progetti europei e internazionali Federesco.

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