A TeleAmbiente il neuroscienziato della Rockefeller University di New York, Jacopo Razzauti, spiega i vantaggi di FERAL per analizzare il comportamento degli animali.
Un algoritmo open source di intelligenza artificiale per studiare il comportamento degli animali anche in risposta ai cambiamenti climatici. A sviluppare FERAL, questo il suo nome, è il neuroscienziato della Rockefeller University di New York, Jacopo Razzauti, già impegnato a scoprire le reazioni delle zanzare ai repellenti più comuni. L’innovativo strumento rilasciato soltanto pochi mesi fa incuriosisce già i pionieri dell’intelligenza artificiale.
“Si tratta di un algoritmo open source ideato da me e dal mio collega Peter Skovorodnikov a partire dalle zanzare. Uno degli ostacoli all’analisi del comportamento animale è l’annotazione manuale di ore e ore di video. Con il nostro sistema, invece, è possibile appuntare pochi minuti di filmati e, con essi, si può studiare automaticamente il resto anche in ambienti complessi come la giungla o colpiti dalla crisi climatica. Fino a oggi, tra le specie animali indagate con l’algoritmo open source ci sono cani, delfini, scimmie e, appunto, zanzare“, spiega a TeleAmbiente il ricercatore della Rockefeller University di New York.
Happening now #SfN25 poster ZZ5 by Jacopo Razzauti and Peter Skovorodnikov: FERAL: a video-understanding system that bypasses pose tracking #VosshallLab@RockefellerUniv https://t.co/M83Aqcbaxb #getferalatSfN pic.twitter.com/dd7RfiNhwx
— Leslie Vosshall PhD (@leslievosshall) November 17, 2025
Proprio per questo FERAL potrebbe aprire nuovi e inesplorati scenari nell’analisi del comportamento dei nostri coinquilini terrestri.


