Nel Laboratorio di Neurogenetica e Comportamento della Rockefeller University di New York, il ricercatore italiano Jacopo Razzauti modifica geneticamente le zanzare per scoprire la loro antica e misteriosa capacità di trovare l’uomo.
Che la zanzara sia l’animale più pericoloso del mondo è cosa nota. Ancora oggi, però, gli scienziati ignorano sia la sua capacità di trovare l’uomo sia la sua percezione dei repellenti. A tentare la risoluzione di questi antichi misteri è il neuroscienziato della Rockefeller University di New York, Jacopo Razzauti. All’interno del Laboratorio di Neurogenetica e Comportamento, il ricercatore, livornese di nascita ma americano di adozione, modifica geneticamente le zanzare dopo averle allevate. Ogni venerdì lo scienziato, inoltre, dà il suo braccio con sopra un tatuaggio a forma di scacchiera in pasto a decine di insetti. Ma perché?
“Io studio il comportamento delle zanzare esposte ai repellenti comunemente usati in campeggio, per esempio. Spray che, tra l’altro, funzionano molto bene sui nostri corpi. Ignoriamo, però, cosa scatenano nel cervello e nelle zampe degli animali entrati in contatto con i prodotti più comuni come il DEET (dietiltoluamide) o l’icaridina. Ed è proprio per risolvere questo dilemma che usiamo il tatuaggio, che non è permanente, con la forma di scacchiera di sei quadranti per tre. Prima applico il repellente in specifici punti, così da capire la protezione offerta sulla pelle, e poi inserisco il braccio all’interno di una gabbia con le zanzare. Osservo dove atterrano e dove pungono. Ciò mi dà modo di misurare effettivamente la protezione spaziale e la durata offerta dai prodotti“, spiega a TeleAmbiente il ricercatore della Rockefeller University di New York.


