Nel corso del FeST – Festival di Scienza e tecnica in bct, a Terni, tra le varie attività e approfondimenti, è stato presentato il libro di Luca Nardi, ‘Pianeti Mancanti’. Un interessante ed appassionato sguardo sul sistema solare.
A Terni, in biblioteca, è andato in scena il FeST – Festival di Scienza e tecnica in bct.
Tre giorni dedicati a tutti, tra presentazioni di libri, incontri, convegni e laboratori per scoprire nuove frontiere con ospiti prestigiosi del mondo accademico e non solo.
In questa prima edizione grande rilievo è stato dato allo studio dello spazio.
Tra i presenti anche l’astrofisico e divulgatore scientifico Luca Nardi, che nella circostanza ha presentato il libro ‘Pianeti mancanti’ (edizione Dedalo).
Quella dei pianeti mancanti è una delle più affascinanti epopee di scoperta astronomica che lega a doppio filo oltre tre secoli di scienza, storia ed esplorazione spaziale.
Questa di Luca Nardi è la prima pubblicazione dedicata interamente ai pianeti mancanti, oggetti strani, bizzarri e talvolta inesistenti.
Luca Nardi è stato intervistato da TeleAmbiente
“Penso ci sia tutta questa curiosità verso lo spazio – ha detto Luca Nardi – soprattutto perchè gli esseri umani sono esploratori, e gli esploratori sono attirati dal mistero e non c’è niente di più misterioso, per quanto riguarda la scienza e i pianeti del sistema solare, che immaginare che ci possano essere altri pianeti nel sistema solare, ancora non scoperti, ancora da scoprire”.
“I ‘pianeti mancanti’ – ha spiegato Nardi – sono proprio questo, sono proprio il racconto di come abbiamo scoperto tutti i corpi del sistema solare. Un racconto che è passato per tanti pianeti che sono stati ipotizzati nel corso della storia, che a volte esistevano davvero e altre volte no”.
Dubbi più frequenti di chi guarda lo spazio
“I dubbi sono tantissimi – ha evidenziato Luca Nardi a TeleAmbiente – ma i dubbi sono anche degli astronomi stessi, uno pensa che gli astronomi sappiamo tutto quanto, invece in realtà gli astronomi sono quelli che vanno effettivamente a capire quante cose lì fuori ci sono ancora da scoprire, perché effettivamente sono più le cose che non sappiamo che quelle che sappiamo dell’Universo”.
“Per quanto riguarda il sistema solare – ha aggiunto – c’è l’ipotesi che ci sia un nuovo pianeta ‘Planet Nine’ che sarebbe oltre l’orbita di Nettuno e sarebbe un oggetto grande sei volte la Terra, quindi parliamo di un oggetto abbastanza massiccio che finora c’è, eventualmente, sfuggito”.
“La pubblicazione – ha continuato Luca Nardi – ci dà la consapevolezza che, forse, nel sistema solare ci sono molte meno certezze di quello che immaginiamo, perché appunto ci viene da pensare che quello che studiamo a scuola è così e basta, e sarà così per sempre, ma in realtà nel corso del tempo abbiamo scoperto tante cose che non ci aspettavamo, che ci portano sempre nuove domande sempre nuovi interrogativi”.
Un libro che lascia più domande che risposte
“Le domande – ha concluso Nardi sempre a TeleAmbiente – sono la parte più bella della scienza, perché se sapessimo già tutto, non ci sarebbe niente da cercare e la scienza non sarebbe così interessante”.
Il festival è stato organizzato con il sostegno della Fondazione Carit.


