Una legge che dovrebbe servire da esempio per l’Italia e l’Europa. Vietati in Francia PFAS, i cosiddetti inquinanti eterni.
“Questo divieto dei PFAS in prodotti come abbigliamento e cosmetici è un’ottima notizia per i cittadini francesi preoccupati per l’esposizione a queste sostanze nocive”, afferma Sandra Bell di CHEM Trust, un’organizzazione dedicata a proteggere persone e fauna selvatica dai prodotti chimici pericolosi. “La notizia meno buona è che alcuni prodotti chiave, come le pentole, sono stati esentati. Ora la Francia deve sostenere con decisione una restrizione a livello UE sui PFAS, assicurando che vengano inclusi più prodotti e che i cittadini di tutti gli Stati membri siano tutelati”.
E in Italia? “Mentre la Francia mette al bando i PFAS in diverse categorie di prodotti e introduce numerosi interventi normativi in materia per proteggere la salute umana, in Italia il governo Meloni continua a non intervenire, nonostante la contaminazione diffusa delle acque potabili e i gravi casi di contaminazione in alcune aree del Veneto e del Piemonte. – afferma Greenpeace Italia – Anche davanti a prove scientifiche sui gravi danni alla salute causati da alcuni PFAS, alcuni dei quali riconosciuti come cancerogeni, il governo italiano non fa nessun passo avanti per proteggere adeguatamente la salute pubblica e l’ambiente. Serve subito una legge nazionale per vietare l’uso e la produzione di PFAS”.
Che cosa sono i PFAS?
Il gruppo di sostanze chimiche denominate PFAS è molto vasto e non di tutte queste molecole si conoscono gli effetti su ambiente e salute. Ciò che è noto è che gli inquinanti eterni sono così definiti per un motivo: si accumulano nell’ambiente. Ciò comporta l’inquinamento di terreni e acqua, che finiscono per alterare gli ecosistemi e per contaminare anche l’organismo umano. Ma quali sono gli effetti per la salute? Nel corso degli anni, numerosi studi hanno portato alla definizione dei PFAS, da parte dell’IARC, come sostanze “cancerogene per l’uomo”, riferendosi in particolare ai PFOA.
L’esposizione a queste sostanze infatti, può causare gravi danni alla salute. Essendo degli interferenti endocrini, i PFAS sono correlati al rischio di contrarre alcune forme di cancro femminile (utero, ovaie, seno). Sono poi associati al rischio di tumori ai testicoli, ai reni, a danni alla fertilità e possono favorire alti livelli di colesterolo.Le sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) sono un gruppo di oltre 10.000 sostanze chimiche sintetiche che impiegano migliaia di anni per degradarsi naturalmente. Utilizzate dagli anni Quaranta, le PFAS sono state trovate praticamente ovunque sulla Terra, dalla vetta dell’Everest ai tessuti di delfini di acque profonde e balene al largo della Nuova Zelanda.
L’esposizione cronica a queste sostanze di origine umana è stata collegata all’insorgenza di alcuni tumori, alla riduzione della fertilità e all’alterazione del sistema immunitario.
Gli scienziati avvertono che queste sostanze tossiche possono essere inalate o ingerite. Ricerche più recenti hanno scoperto che possono persino entrare nel sangue attraverso l’assorbimento cutaneo. In Europa si stima che 12,5 milioni di persone vivano in comunità con acqua potabile contaminata da PFAS.


