Giornata mondiale contro lo spreco alimentare, 1,70 miliardi di cibo buttato nel mondo

Giornata mondiale contro lo spreco alimentare, 1,70 miliardi di cibo buttato nel mondo

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Oltre un miliardo e mezzo di tonnellate di cibo viene buttato ogni anno, per un valore di 4.500 miliardi di dollari. Uno spreco insostenibile per la salute dell’umanità e del pianeta stesso. Coldiretti calcola che 1,26 miliardi di persone potrebbero essere sfamate con questo cibo sprecato.

In Italia si buttano 139 kg di alimenti pro capite, siamo sopra la media europea. Oltre 14 miliardi di euro buttati ogni anno lungo la filiera agroalimentare. La tendenza globale vede lo spreco alimentare in aumento, si stima che entro il 2033 si potrebbe registrare una perdita aggiuntiva di cibo quantificabile in 230 milioni di tonnellate in più di cibo sprecato rispetto al periodo attuale.

Secondo l’Osservatorio Waste Watcher International il 10% delle emissioni totali di gas serra si deve a questo fenomeno: che “comporta uno spreco di risorse enorme: il 28% dei terreni agricoli coltivati e il 25% dell’acqua dolce vengono utilizzati per produrre alimenti che non arriveranno mai a tavola. Le conseguenze sociali sono paradossali: mentre si dissipano 3,5 miliardi di pasti al giorno, 673 milioni di persone soffrono la fame e 2,3 miliardi vivono in condizioni di insicurezza alimentare.”

Il 29 settembre si celebra la Giornata della Consapevolezza delle Perdite e degli Sprechi Alimentari. Un appuntamento utile a ricordare che la maggior parte degli sprechi, 1,05 miliardi di tonnellate, avviene all’interno dei nuclei domestici. Una migliore gestione della spesa e degli avanzi basterebbe a ridurre in modo drastico questo numero.

L’analisi di Coldiretti e del Centro Studi Divulga evidenzia che tra le tipologie di cibo più sprecate frutta e verdura rappresentano più della metà degli sprechi alimentari, “mentre i cereali, che sono l’alimento più consumato al mondo, coprono il 23% del complessivo. La carne e i prodotti lattiero-caseari rappresentano l’8% degli sprechi in volume ma con un’incidenza in valore pari a un terzo del totale.”

Il rilancio dei sistemi locali basati sull’agricoltura familiare potrebbe contribuire a rallentare la tendenza allo spreco. Secondo Coldiretti il rilancio di questi sistemi è fondamentale per il futuro del pianeta: “In molti Paesi, infatti, queste realtà non riescono più a garantire cibo sufficiente per una popolazione in crescita, né a soddisfare le esigenze nutrizionali, assicurare equità di accesso o operare in modo sostenibile.”

In Italia per contrastare fame e insicurezza alimentare è nata la World Farmers Markets Coalition, rete internazionale dei mercati contadini promossa da Campagna Amica e Coldiretti. Oggi la coalizione riunisce oltre 70 organizzazioni di 60 Paesi, con 20.000 mercati, 200.000 famiglie agricole e più di 300 milioni di consumatori.

“L’obiettivo è rafforzare una rete globale – dichiara Coldiretti i una nota – capace di promuovere sviluppo sostenibile sotto il profilo economico, ambientale e sociale, valorizzando la filiera corta, sostenendo l’agricoltura familiare, incentivando il consumo di cibo locale ed emancipando gli agricoltori, con un’attenzione particolare a donne e giovani.”

Anche la Federazione italiana Rugby si impegna contro gli sprechi alimentari. I giocatori della FIR diventano campioni FAO.

L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura celebra i suoi 80 anni con la promozione di diete sane, sostenibilità, e ridurre le perdite e gli sprechi alimentari attraverso la forza dello sport.

La FIR si impegna a coinvolgere atleti, tifosi e comunità nel compiere scelte alimentari consapevoli.

Il 16 e 17 ottobre, la Federazione parteciperà alla Giornata Mondiale dell’Alimentazione e alla Giornata Mondiale dell’Alimentazione per i Giovani presso la sede della FAO a Roma.

 

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Il Vice Direttore Generale della FAO, Maurizio Martina, ha commentato: “Lo sport unisce e ispira. Attraverso collaborazioni come questa possiamo amplificare messaggi fondamentali sull’alimentazione sana, la riduzione dello spreco alimentare e la costruzione di un futuro alimentare sicuro, insieme.

Il presidente della FIR, Andrea Duodo, ha dichiarato: “Siamo onorati di diventare Campioni della FAO. Il rugby ci insegna che i più grandi traguardi si raggiungono con coraggio, disciplina e lavoro di squadra, principi che vogliamo sostenere nella lotta contro la fame e a favore della sostenibilità.”

Il Centurione ed ex Capitano dell’Italia Leonardo Ghiraldini, oggi membro del Consiglio Federale FIR con delega alla Sostenibilità, ha aggiunto: “Il rugby è una scuola di vita. Ci insegna ad avere cura degli altri e ad agire con consapevolezza. Con questa partnership vogliamo ispirare i giovani a comprendere l’impatto delle loro scelte sulla salute, sulle comunità e sul pianeta.”

 

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