Successo di pubblico e organizzazione per una serata indimenticabile tra parole e musica. E sabato 1 agosto la kermesse prosegue con Federico Zampaglione a Castiglione del Lago.
Un’ora e mezza di intimità, come lui stesso ha definito la serata; canzoni da brividi e parole profonde; battute e coinvolgimento del pubblico; un duetto super affiatato con il fedele Davide Antonio Pio al pianoforte; e perfino tre bis (due in solitaria con la chitarra) che hanno fatto scattare la standing ovation anche grazie all’inatteso medley in cui ha dato prova di potenza vocale e capacità emozionale da fuoriclasse mescolando “Can’t Help Falling in Love” di Elvis Presley e “Hallelujah” di Leonard Cohen.
Ermal Meta, se qualcuno poteva avere dei dubbi, non ha avuto problemi a mettere insieme bravura e carisma per fare centro nel recital, più che un normale concerto, andato in scena nella splendida cornice di piazza Silvestri a Bevagna. E lo ha consentito anche alla perfetta organizzazione del Green Music Festival che aveva puntato, insieme all’amministrazione comunale e alla “Pro Loco” bevanate, proprio sul cantautore di origini albanesi per costruire una serata che resterà a lungo nella memoria dei presenti. Oltre 1300, stipati come sardine, a gustarsi i brani scelti dall’artista in un autentico percorso dialettico introspettivo dove però non sono mancati tanto il ricordo-tributo di apertura a Glen Hansard (spentosi il giorno prima) con “Falling Slowly”, quanto divertimento e ironia che ha raggiunto l’apice quando ha chiesto di suonare “Piccola Anima” alla Mozart e alla Chopin al suo compagno di viaggio che poi a sua volta ha lanciato il cantante nell’interpretazione dell’originale versione del brano. Del resto il buon Ermal, che si è lasciato andare anche ad una divertente lode alla torta al testo locale assaggiata con gusto poche ore prima, ha ammesso con facilità di trovarsi benissimo in questa formazione perché gli permette di esprimere le proprie emozioni e sensazioni con la sola voce e la chitarra, non senza alcune incursioni al pianoforte, alternando pensieri, brani più ricercati e quelli top. Tra questi non potevano mancare la sanremese “Stella Stellina” (con cui ha coinvolto il pubblico invitato ad alzare in aria decine di stelle luminose per una suggestiva coreografia), “A parte te”, “Un milione di cose da dirti”, “Ironica” (con gli spettatori ancora seguire a tempo con le mani) e, in chiusura, “Vietato morire”. Applausi a scena aperta, insomma e sottolineature significative anche dal Maestro Maurizio Mastrini, organizzatore del Festival, soddisfatto per “essere tanto riusciti a creare un auditorium naturale nella meravigliosa piazza di Bevagna quanto aver creato i presupposti per un qualcosa di magico a livello musicale attraverso la scelta artistica caratterizzante di un cantante che sa trasmettere ancora emozioni vere. Oltretutto, in un’era in cui dilagano elettronica ed apparecchiature sofisticate, assume un rilievo ancor maggiore il fatto di aver assistito ad un concerto “nudo”, cioè suonato e cantato senza artifici tecnici, cosa che è un po’ quello che cerchiamo con il Green Music Festival in cui gli artisti sembrano pregare attraverso la loro arte e musica proprio in una terra francescana come la mistica Umbria”.
Kermesse che adesso vivrà un altro momento di altissimo livello con l’appuntamento con Federico Zampaglione dei Tiromancino, in programma presso la Rocca del Leone di Castiglione del Lago sabato 1 agosto (inizio alle ore 18.30 con ingresso gratuito previa prenotazione al numero telefonico 351/9344354 o alla mail prenotazioni@mastrini.com). Artista eclettico che ha saputo marchiare a fuoco la musica italiana grazie a una scrittura intimista e visionaria, la sua cifra stilistica risiede in un equilibrio magnetico tra la purezza del cantautorato acustico e una costante ricerca sonora che farà emergere appieno nel recital previsto a due passi dal Trasimeno. Evento che sarà aperto dall’esibizione di MonAmour!, artista perugino con un passato metal, che però ora si dedica ad una scrittura più intima, definita da lui stesso malinconica, tipica del cantautorato italiano. La sua anima libera e lo spirito bohemien lo portano a raccontare la sua storia senza filtri all’interno delle sue canzoni. Nella piena filosofia del Green Music Festival.


