Il MAXXI festeggia 15 anni e diventa monumento nazionale

Il MAXXI festeggia 15 anni e diventa monumento nazionale

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Per i 15 anni del MAXXI al via cinque mostre e tre giorni di festa. L’edificio, inoltre, è diventato ufficialmente Monumento nazionale.

Il museo di arte contemporanea MAXXI di Roma compie 15 anni e diventa ufficialmente Monumento nazionale. Ad annunciarlo è la presidente Emanuela Bruni, che ha presentato il programma di tre giorni di festa e la nuova stagione di mostre.

Un importante riconoscimento di cui sono orgogliosa, dato a pochissime opere contemporanee come la Torre Velasca e il Pirellone di Milano e il Palazzetto dello sport di Roma”, ha spiegato Bruni, ripercorrendo i passi del percorso che ha portato al riconoscimento dell’edificio progettato da Zaha Hadid avviata nel 2024 dall’allora presidente Alessandro Giuli.

Oltre all’ingresso gratuito previsto il 30 maggio, con serata dj set, e le visite guidate formato famiglia sabato 31, il museo capitolino festeggia l’anniversario con cinque nuovi progetti.

Si parte dalla Hall, completamente reinventata dal designer spagnolo Nacho Carbonell che per l’ingresso ha realizzato un gigantesco albero di 7 metri fatto di tronchi e reti da pesca fantasma recuperate dall’ISPRA. Memory, in Practice, questo il titolo dell’installazione ambientale e interattiva, sarà visitabile fino al 7 gennaio 2026.

Al via anche la mostra STADI.  Architettura e mito (fino al 26 ottobre), a cura di Manuel Orazi, Fabio Salomoni e Moira Valeri, un racconto dei templi dello sport non solo dal punto di vista architettonico ma anche come strutture ricche di identità culturale.

Poi c’è Douglas Gordon, con Pretty much every film and video work from about 1992 until now’ish (fino al 23 novembre). Una visione enciclopedica delle opere dell’artista scozzese.

Infine, due approfondimenti emersi dagli archivi del museo: In viaggio per l’arte, a cura di Stefano Chiodi (fino al 31 agosto), un omaggio alla Galleria Pieroni e Il Foro Italico di Enrico del Debbio, il racconto dell’attività dell’architetto dal 1909 agli anni ’70, e in particolare del suo più grande intervento: il complesso del Foro Italico.

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