Inondazioni in Cina, evacuate oltre 80mila persone nella provincia di Guizhou. Nel Paese si stanno verificando eventi estremi sempre più frequenti a causa del cambiamento climatico.
La Cina è stata colpita da forti inondazioni, soprattutto nella provincia di Guizhou, costringendo oltre 80mila persone ad evacuare le proprie case. Ad annunciarlo l’agenzia di stampa statale Xinhua. Dal pomeriggio di martedì 24 giugno, le piogge torrenziali hanno inondato villaggi e strade e fatto crollare persino un ponte in una regione montuosa della provincia. Nelle contee colpite nel sud-ovest del Paese, dov’è stato diramato il livello di allerta più alto, sono state inviate squadre di soccorso per le operazioni di evacuazione.
Le inondazioni hanno colpito anche la vicina provincia del Guanxi. Attualmente in Cina ci sono condizioni metereologiche estreme: questa settimana, Pechino ha vissuto uno dei giorni più caldi dell’anno, spingendo le autorità ad emettere la seconda allerta più alta a causa delle temperature raggiunte.
Questo nubifragio non è il solo evento estremo che sta vivendo la Cina in questo periodo: nelle ultime settimane il Paese ha dovuto evacuare altri territori, come la provincia dell’Hunan per le piogge torrenziali e la zona meridionale dopo le gravi inondazioni causate dal tifone Wutip. Alcune delle regioni interessate, secondo l’agenzia di stampa statale, erano “estremamente a rischio di essere colpite” e le amministrazioni locali sono state invitate a rafforzare il monitoraggio e ad avvisare i residenti.
A rendere questi eventi estremi sempre più gravi e frequenti è il cambiamento climatico, causato principalmente dalle emissioni di gas serra.
Authorities in the Chinese province of Guizhou are urging residents in low-lying areas to evacuate to higher ground as multiple rivers burst their banks after days of heavy rain.
Record rainfall has lead to the worst flooding in 30 years.https://t.co/lohbfkCopE pic.twitter.com/IiuzUxytaz
— DW News (@dwnews) June 25, 2025


