Nella diciassettesima ed ultima puntata stagionale de ‘La valigia dell’artista’ spazio alla musica con la poliedrica artista Anastasia e all’Umbria Green Festival, iniziativa itinerante che coniuga arte, scienza e natura, nel segno della sostenibilità
Questa sera, mercoledì 25 giugno alle 21:10 su Teleambiente, va in onda la diciassettesima ed ultima puntata stagionale de ‘La valigia dell’artista’.
Nella prima parte ospite la giovanissima cantautrice, ma non solo, Anastasia, nella seconda, parliamo della decima edizione dell’Umbria Green Festival con il direttore artistico Daniele Zepparelli e la responsabile dell’organizzazione Francesca Niglio.
Anastasia, all’anagrafe Anastasia Almo, è nata nel 2006 in Umbria e vive a Castel Rigone, una frazione del comune di Passignano sul Trasimeno (Pg).
Anastasia è un’artista poliedrica, con tante attitudini e fin da bambina, studia danza, recitazione, musica e successivamente, canto.
Il primo approccio al mondo delle note è stato attraverso lo studio del pianoforte classico, ad appena 6 anni, poi ha iniziato a coltivare la passione per il canto pop.
Nel 2020 comincia a crederci sul serio, scrivendo i suoi primi inediti, capisce che dentro di lei arde il fuoco dell’arte, che nella vita vuole ‘fare questo’, e che tutto il resto, sarebbe comunque un piano b.
Vince una borsa di studio al Cet di Mogol, partecipa al ‘corso autori’ ed affina le sue capacità compositive e di scrittura, studiando con Giuseppe Anastasi, già vincitore di due edizioni del Festival di Sanremo, come autore di Arisa.
Una ragazza determinata che ha come auriga la formazione, convinta che per arrivare sia necessario essere preparati e che sia molto importante la gavetta.
A dicembre del 2024, su etichetta Apollo Records, esce il suo primo singolo ‘Nuda’, un pezzo autobiografico che descrive le difficoltà di mettersi ‘veramente a nudo’, svelando quello che c’è dietro la maschera, che spesso è imposta da altri.
Una canzone che Anastasia, pianoforte e voce, propone sul palco de ‘La valigia dell’artista’

Anastasia a Teleambiente descrive le sue tante passioni e attività.
Nel 2022 è stata anche attrice protagonista del cortometraggio, girato in pellicola, diretto da Giulia Grandinetti intitolato ‘Tria: del sentimento del tradire’ con cui ha conquistato numerosi premi e riconoscimenti, anche personali, su tutti la partecipazione al Festival del cinema di Venezia.
Una giovane promessa dello spettacolo e della musica italiana di cui, sono certo, sentiremo parlare molto, e bene.
Anastasia, che oggi è anche studentessa di ingegneria gestionale a Firenze, ha un’energia travolgente e coinvolgente, e quando descrive questa sua grande voglia di essere artista, è un fiume in piena con, negli occhi, quella luce che vale più di mille risposte.
Quella nel salotto di Teleambiente è la sua prima intervista in tv.
A ‘La valigia dell’artista’ ascoltiamo anche il suo ultimo singolo ‘Playboy’, un gioco seducente e pericoloso.
“Lui è il ‘playboy’ – spiega la giovane cantautrice umbra – un maestro della seduzione che sa come far battere il cuore, ma senza promesse né legami veri Lei lo sa, conosce il gioco e le sue regole, eppure si lascia trascinare, accettando l’illusione come parte della magia”.
“Nel testo del brano – continua Anastasia – c’è un senso di sfida e di libertà, un mix di desiderio e resa consapevole. Il mascara cola, il tempo si ferma, il cuore prende colpi come in una roulette russa, ma alla fine, è un ‘love game’ e lei sceglie di giocarlo fino in fondo, senza rimpianti”.
Nella seconda parte della puntata, nel salotto perugino di Teleambiente, abbiamo spettacolo, musica, natura, arte e scienza, il tutto è condensato nella decima edizione dell’Umbria Green Festival.
Un festival dove la scienza si fa spettacolo, la musica si intreccia con la poesia, e la natura diventa protagonista sul palcoscenico dell’arte.
Un festival quasi totalmente sostenibile che quest’anno, per questo importante compleanno, celebra prime nazionali, ospiti internazionali e performance esclusive nei luoghi più suggestivi dell’Umbria.

Ad illustrare la decima edizione del festival, a Teleambiente, il direttore artistico Daniele Zepparelli e la responsabile dell’organizzazione, Francesca Niglio
“Umbria Green Festival – afferma Daniele Zepparelli – è uno spazio di scambio culturale attivo, capace di generare consapevolezza ecologica attraverso la bellezza”.
Il festival, che nei mesi scorsi ha avuto alcune anteprime e spin off con Francesca Fagnani, l’astronauta Umberto Guidoni, Palo Nori, e Cristiano Godano e Telmo Pievani, parte ufficialmente da Assisi (Pg), il primo luglio con la prima nazionale di ‘Alberi’ con Giovanni Storti e Stefano Mancuso per la regia di Arturo Brachetti.
Alberi, che andrà in scena alle ore 21, davanti alla Basilica Inferiore di San Francesco, è un viaggio appassionato e sorprendente alla scoperta dei misteri del mondo vegetale: Giovanni Storti è un esploratore curioso e attento, il Professor Stefano Mancuso la sua guida sapiente e illuminata.
Alberi fonde scienza a intrattenimento in un evento unico, che racconta un mondo poetico e stupefacente, animato dalla bellezza e dall’armonia ma soprattutto dal potenziale rivoluzionario delle piante.
Una narrazione che diventa magia in cui il pubblico verrà̀ coinvolto in una atmosfera di grande suggestione.
“Quest’anno – ricorda Daniele Zepparelli – avremo prime mondiali, nostre produzioni originali e la partecipazione di grandi maestri: da Massimo Recalcati con la sua lectio magistralis nella Basilica di San Francesco, al violoncellista Giovanni Sollima con strumenti fatti di fieno, al compositore giapponese Toshio Hosokawa, che ha scritto per noi un’opera ispirata a Giotto”.
L’Umbria Green Festival è un festival itinerante che quest’anno transita in 12 comuni con eventi, diversificati, per un pubblico molto eterogeno, un festival che insiste sul territorio per migliorarlo e lasciarlo un po’ meglio, di come l’ha trovato.
La mission è quella di avere un impatto positivo sulle location che ospitano il festival, sotto tanti punti di vista.
A Teleambiente i due ospiti ricordano cosa significa per loro organizzare un evento sostenibile, cercando di compensare le emissioni, se pur limitate, che inevitabilmente vengono prodotte da uno spettacolo, anche minimale.
Una kermesse che porta avanti molti progetti collaterali atti a sensibilizzare le nuove generazioni, e non solo, sull’importanza della cura dell’ambiente che ci circonda, dal villaggio della sostenibilità ad altre iniziative di divulgazione per studenti.
Negli anni, Umbria Green Festival ha coinvolto oltre 6000 ragazzi delle scuole e promosso decine di interventi di riqualificazione urbana.
Alcune novità importanti relative alla decima edizione del festival, la visione ed il valore etico della kermesse le espone a Teleambiente, la responsabile dell’organizzazione Francesca Niglio.
Il Festival organizzato da Techne S.r.l. e dall’associazione De Rerum Natura APS, con il sostegno della Regione Umbria e delle principali fondazioni bancarie del territorio, terminerà a fine novembre.
Tra le canzoni e la vis artistica di Anastasia e la visione culturale dell’Umbria Green Festival, anche in questa ultima puntata, ci saranno i Sunrise, la band ufficiale de ‘La valigia dell’artista’.
I Sunrise sono Letizia Papini alla voce, Eugenio Pupilli alle tastiere, Luca Pitotti alla chitarra, Stefano Fanini al basso e Niccolò Franchi alla batteria.
Un percorso, quello della prima stagione de ‘La valigia dell’artista’ che ci ha portato a conoscere molte realtà musicali, creative, artistiche, associative, eventi e tante porzioni di vita.
Il filo conduttore di questo viaggio attraverso le 17 puntate è stato l’amore e la passione per quello che si propone, ogni ospite, nel suo ambito, artistico e non, ha brillato per intraprendenza e per volontà di lasciare qualcosa.
Una forza creativa e creatrice che ha veicolato ogni protagonista di puntata, da un punto A ad un punto B, con in mezzo tanta vita, con tutto quello che può contenere la nostra valigia dell’artista.
La Valigia dell’artista riprenderà in autunno, ma in estate sono attese sorprese.
Il programma è andato in onda dagli studi di Teleambiente di Perugia, ed è ideato da Alessandro Cavalieri e da Eugenio Pupilli.
Per partecipare è possibile scrivere a teleambiente.perugia@gmail.com
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