Cresce l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale (AI) in Italia. Boscaro (The Vortex): “Ecco il suo impatto sull’ambiente”.
Cresce l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale (AI) in Italia. Soltanto ad aprile 2025, ben 13 milioni di persone – pari al 28% degli utenti di Internet residenti lungo lo Stivale – hanno interagito almeno una volta con un’applicazione capace di generare immagini, suoni e testi originali. A sostenerlo sono i dati dello strumento di analisi MyMetrix di ComScore. Tre le piattaforme di Intelligenza Artificiale (AI) presenti soprattutto sugli smartphone di donne e giovani: ChatGPT, Copilot e DeepSeek. Ma cosa sono davvero questi dispositivi tecnologici?
“L’Intelligenza Artificiale (AI) ci accompagna da molti anni. Il suo perimetro sfiora tante tecnologie diverse facenti parte della nostra vita quotidiana anche a nostra insaputa. Eppure, quando utilizziamo un chatbot come ChatGPT, sfruttiamo l’Intelligenza Artificiale (AI) generativa, cioè un particolare strumento che, a seguito di un nostro comando o di una nostra domanda, crea una risposta originale in un preciso momento storico solo e soltanto per noi. Ciò significa, d’altra parte, che il dispendio di energia e di risorse per produrla è più elevato. Non a caso, lo stesso fondatore di OpenAI, Samuel Harris Altman, dice che una domanda oppure una ricerca su ChatGPT consuma 20 volte in più rispetto a una domanda o a una ricerca su Google“, spiega a Teleambiente Andrea Boscaro, formatore, esperto di tecnologia e di Intelligenza Artificiale (AI) e partner di The Vortex.
Qual è, dunque, l’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) sull’ambiente?
“Il tema è molto legato all’utilizzo dei data center, cioè delle strutture costruite per rendere disponibili le applicazioni capaci di generare immagini, suoni e testi originali. Si stima che, entro i prossimi cinque anni, il 50% dei consumi di edifici simili avrà a che fare, tra le altre cose, con la manutenzione dei nuovi strumenti tecnologici. I data center, però, devono essere raffreddati ad acqua con costi significativi. Quindi, l’Intelligenza Artificiale (AI) impatta non solo sull’ambiente, in primis attraverso il consumo di energia, ma anche sui comportamenti delle singole persone. Non a caso, OpenAI ribadisce che non si deve ringraziare mai ChatGPT, per esempio io tendevo a farlo, bensì si deve usare con consapevolezza“, conclude Andrea Boscaro.


