La relazione, relativa all’anno 2024, riguarda la vasta e complessa attività dell’ente che si occupa, nonostante un organico numericamente limitato, di diverse azioni di tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini nell’ambito della sicurezza nucleare e della radioprotezione.
Presentata alla Camera dei deputati la relazione annuale dell’ISIN – Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione, relativa all’anno 2024 e diretta al Governo e al Parlamento. Una relazione molto importante, quella dell’ente istituito nel 2014, che nonostante un organico numericamente limitato, lavora in primis come autorità garante della sicurezza nucleare degli impianti in decommissioning, compresi i depositi di rifiuti radioattivi e di combustibile esaurito, ma anche dei reattori di ricerca attualmente attivi. E ancora: protezione della popolazione e dell’ambiente dalle radiazioni ionizzanti; tracciamento, gestione e trasporto dei rifiuti radioattivi; attività di ispezione e vigilanza; rappresentanza dell’Italia nelle organizzazioni internazionali; gestione e monitoraggio delle emergenze; e perfino transizione digitale e sviluppo di sistemi informativi e di cybersicurezza.
“È un’occasione importante e solenne per il nostro Ispettorato. Noi siamo l’autorità competente nelle materie della sicurezza nucleare e della radioprotezione. Questa è l’occasione per presentare i risultati delle nostre attività e lo stato della sicurezza nucleare in ambito nazionale per l’anno 2024” – ha spiegato a TeleAmbiente Francesco Campanella, direttore di ISIN – “È l’occasione per rendere tutti consapevoli del ruolo che ha l’ISIN, un ruolo che consente di garantire l’applicazione di regole di sicurezza direttamente correlate a quello che è lo scenario internazionale, che fa sentire l’Italia al centro di un progetto sovranazionale per garantire l’applicazione di standard di sicurezza che siano in linea con quanto atteso dai cittadini, per fare in modo tale che le tecnologie che già oggi utilizzano l’energia nucleare possano continuare ad essere utilizzate e fruite, nell’ambito delle più ampie garanzie di sicurezza“.
“Il nostro è un ruolo importante e che deve essere ribadito, perché è un ruolo non guarda solo al futuro e al dibattito sull’eventuale produzione di energia nucleare nel nostro Paese da qui in avanti” – ha aggiunto il direttore di ISIN – “Il nostro ruolo guarda al presente, perché oggi l’energia nucleare nel nostro Paese già trova applicazione in tanti campi sensibili della vita civile“.


