Dopo sette anni si conclude il progetto LIFE SeaForest che ha puntato sulla valorizzazione della posidonia oceanica come serbatoio di Carbonio Blu, grazie alla capacità di questa pianta di sequestrare e immagazzinare CO2. Le stime indicano che le attività del progetto potrebbero evitare oltre 5.365 tonnellate di CO₂ in dieci anni, quasi tutte nell’area di La Maddalena.
Il progetto ha permesso la creazione di “un mercato di carbonio” che consente alle aziende che pianificano di ridurre le loro emissioni di acquistare crediti di carbonio. Queste Potranno così compensare le loro emissioni finanziando direttamente le attività di conservazione e restauro delle praterie di Posidonia.
Una conferenza presso la sede dell’ISPRA ha fatto il bilancio degli obiettivi raggiunti.
Luigi Ricci, Direttore Dipartimento BIO di ISPRA, ha dichiarato a TeleAmbiente: “Il valore della posidonia oceanica è noto a tutti, è la principale struttura marina capace di catturare carbonio, per cui rientra in quello che è il più importante programma di Blue Economy che l’Italia sta realizzando.
Un progetto che è nato nel 2017, la pianificazione e l’attuazione è venuta subito dopo il periodo del Covid perché c’erano delle restrizioni operative. Oggi, dopo 7 anni, siamo giunti al termine di queste attività. Gli esiti di questa attività progettuale sono veramente eclatanti.
Innanzitutto è stato realizzato un calcolo o perlomeno una metodologia di calcolo della capacità di cattura del carbonio da parte della posidonia. Questo ci ha reso possibile anche valorizzare gli indici di cattura di carbonio da parte delle praterie di posidonia. In ultimo, sono stati implementati dei sistemi per l’utilizzo dei cittadini, degli stakeholder, onde di Italia che ci siano ancoraggi su fondali ricchi di posidonia.”
Tra i risultati più significativi, il progetto ha introdotto un avanzato sistema di ormeggi sostenibili nei tre Parchi Nazionali, riducendo drasticamente i danni da ancoraggio alle praterie di posidonia.
Nello specifico, sono stati installati 63 punti di ormeggio nell’Isola dell’Asinara, 26 punti di ormeggio a Santa Maria di Castellabate oltre a 60 ormeggi ristrutturati e 107 nuovi ormeggi nel Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena.
Sul fronte del ripristino degli habitat, a cui ISPRA ha lavorato in modo particolare, sono state ripristinate oltre 100 piccole aree di praterie di Posidonia oceanica danneggiata dagli ancoraggi di imbarcazioni da diporto, utilizzando semi, talee e germogli spiaggiati. Sono state piantate più di 1300 talee di Posidonia oceanica strappate dalle mareggiate. Queste operazioni hanno riscontrato fino all’80% di sopravvivenza delle talee trapiantate.


