Secondo il 27° Rapporto Zoomafia 2026 dell’Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV, tra i crimini più odiosi contro gli animali ci sono i combattimenti tra cani, le corse clandestine di cavalli e i traffici illegali di pet appena nati.
In Italia meno denunce ma più indagati per i reati contro gli animali. A sostenerlo è il 27° Rapporto Zoomafia 2026 dell’Osservatorio Nazionale Zoomafia della Lega Antivivisezione (LAV) presentato all’”Europa Experience – David Sassoli”, a Roma, nel Lazio. Secondo il documento pubblicato con il patrocinio della Fondazione Antonino Caponnetto, tra i fenomeni più odiosi contro i nostri coinquilini terrestri ci sono i combattimenti tra cani, le corse clandestine di cavalli e i traffici illegali di pet appena nati. E poi furti, intimidazioni, mafia dei pascoli, pratiche cruenti negli allevamenti, macellazioni clandestine e zoocriminalità minorile.
Soltanto nel 2025, attraverso i dati forniti dalle Procure della Repubblica, ogni giorno i fascicoli aperti per reati a danno degli animali sono stati, in media, 21 con 15 persone iscritte nel registro degli indagati. Urgente, a maggior ragione, invertire la rotta per contrastare con forza simili soprusi.
“Maltrattare gli animali rappresenta un danno all’intera società“, dichiara il Responsabile dell’Osservatorio Nazionale Zoomafia della Lega Antivivisezione (LAV), Ciro Troiano.
Fondamentale, inoltre, il potenziamento del ruolo della magistratura, soprattutto dopo l’entrata in vigore dell’articolo 9 della Costituzione nel 2022 e della Legge Brambilla nel 2025.
“Occorre valorizzare sia la formazione del personale di magistratura e di forze dell’ordine sia il coordinamento investigativo, perché spesso simili reati vanno oltre il luogo di accertamento. In alcuni casi riguardano regioni diverse, mentre in altri casi riguardano paesi diversi. A questo proposito, anche in questo contesto, diventa necessaria la cooperazione giudiziaria internazionale“, spiega la magistrata Diana Russo.
Soltanto così, forse, i reati contro gli animali possono diventare un lontano ricordo.
“A seguito della Legge Brambilla, oggi, in Italia, il pet, dal cane al gatto, fino al cavallo, è titolare dei diritti. Ciò, assieme all’inasprimento delle pene contro i maltrattamenti, rappresenta l’unico modo per bloccare simili crudeltà“, sottolinea il deputato della Lega e Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari, Jacopo Morrone.
Comincia la presentazione del Rapporto Zoomafia #LAV 2026, alla sua 27° edizione: meno denunce ma più indagati e per questo è necessario adottare nuove misure di prevenzione e di educazione sociale, in particolare per i più giovani coinvolti! pic.twitter.com/D5x5sc3a3J
— LAV (@LAV_Italia) June 24, 2026


