“Senza acqua non c’è vita, senza laghi non c’è futuro”. Appuntamento alle ore 10 presso il molo del Lago Albano, con tante associazioni, comitati, gruppi scout, realtà sportive e cittadini del territorio, come sempre in difesa dei laghi minacciati da una grave crisi idrica che va avanti da decenni. Tra le iniziative, la ‘Carovana per i Laghi’ per una passeggiata lungo le rive e la ‘Flottiglia per i Laghi’, per navigare le acque del Lago Albano su canoe, kayak, barche a vela, pedalò e altre imbarcazioni.
Domenica 28 giugno 2026 il Lago Albano sarà al centro di una grande giornata di mobilitazione, informazione e sensibilizzazione promossa dal Coordinamento Ambientalista dei Castelli Romani insieme a decine di associazioni, comitati, gruppi scout, realtà sportive e cittadini del territorio. L’iniziativa nasce dalla crescente preoccupazione per la grave crisi idrica che da anni interessa i Laghi dei Castelli Romani e l’intera falda dei Colli Albani. Da oltre quarant’anni associazioni e cittadini denunciano l’abbassamento progressivo dei livelli lacustri, il depauperamento delle risorse idriche sotterranee, il prosciugamento di sorgenti storiche e l’assenza di politiche realmente efficaci per invertire questa tendenza.
Il 28 giugno cittadini e associazioni daranno vita a una grande “Carovana per i Laghi” lungo le rive del Lago Albano e a una “Flottiglia per i Laghi” sulle sue acque. Canoe, kayak, barche a vela, pedalò e altre piccole imbarcazioni navigheranno insieme per richiamare l’attenzione sulla necessità di salvaguardare il patrimonio idrico dei Castelli Romani, mentre volontari e scout incontreranno cittadini e turisti distribuendo materiale informativo e illustrando le cause e le possibili soluzioni della crisi che sta colpendo i laghi.
L’iniziativa vuole ricordare che la difesa dei laghi non riguarda soltanto l’ambiente, ma il futuro stesso del territorio. Non parliamo infatti di problemi separati. Parliamo di un unico ecosistema in cui acqua, suolo, aria, biodiversità e qualità della vita sono strettamente collegati. Per questo il Coordinamento Ambientalista dei Castelli Romani rinnova la propria preoccupazione per progetti che rischiano di aggravare ulteriormente le pressioni ambientali sull’area dei Colli Albani.
Tra questi vi è il progetto dell’inceneritore previsto nell’area di Santa Palomba, che comporterebbe un significativo utilizzo di risorse idriche e l’introduzione di una nuova fonte emissiva in un territorio già sottoposto a forti pressioni ambientali. Le ricadute cumulative sull’ambiente, sulla qualità dell’aria, sulla risorsa acqua e sugli ecosistemi naturali devono essere attentamente valutate nell’ambito di una pianificazione che consideri l’intero sistema territoriale dei Castelli Romani. Allo stesso modo il Coordinamento conferma la propria contrarietà al progetto di raddoppio dell’Acquedotto Sforza Cesarini, ritenendo che un ulteriore incremento dei prelievi da una falda già in sofferenza rappresenti una scelta incompatibile con gli obiettivi di recupero e tutela delle risorse idriche del territorio.
La crisi dei laghi non può essere affrontata continuando ad aumentare il consumo di acqua e il consumo di suolo. Occorre invece una strategia complessiva che metta al centro la salvaguardia della falda, il risparmio idrico, la riduzione degli sprechi, la tutela del paesaggio e una pianificazione territoriale sostenibile.
La giornata del 28 giugno vuole essere un momento di partecipazione, conoscenza e responsabilità collettiva. Un invito rivolto alle istituzioni, alle associazioni e a tutti i cittadini affinché la tutela dei laghi diventi una priorità condivisa. Pensiamo globalmente, agiamo localmente. Difendere il Lago Albano e il Lago di Nemi significa difendere l’acqua, la biodiversità, il paesaggio e il futuro dei Castelli Romani.
Appuntamento
📍 Lago Albano – Castelli Romani
📅 Domenica 28 giugno 2026 ore 10.00 al molo del lago
Carovana per i Laghi – passeggiata e informazione lungo le rive
Flottiglia per i Laghi – canoe, kayak, barche a vela e pedalò in navigazione sul lago
Perché senza acqua non c’è vita.
Perché senza laghi non c’è futuro.


