lavoro sicurezza salute stati generali 2025

Salute e sicurezza sul lavoro, gli Stati Generali 2025

Tabella dei Contenuti

La Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati, nello scorso ottobre si è riunita per tre giorni per fare il punto della situazione, in occasione degli Stati Generali 2025. Nella Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, e a pochi giorni dal Primo maggio, a Montecitorio alcuni deputati della Commissione hanno parlato delle proposte elaborate e condivise. La presidente della Commissione, Chiara Gribaudo: “Servono norme più efficaci, meno burocrazia e maggiore attenzione nei confronti delle vittime e dei loro familiari”.

Una conferenza stampa alla Camera dei deputati per fare il punto sulle condizioni relative alla sicurezza e alla salute dei lavoratori. A organizzarla, l’onorevole Chiara Gribaudo, del Partito democratico, insieme ad altri colleghi della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati.

Deputati di maggioranza e opposizione, riuniti in Commissione, hanno collaborato all’individuazione di problemi e opportunità per migliorare le condizioni di lavoro, ed è anche per questo che sono state elaborate delle proposte, con la speranza che alcune misure potessero essere già inserite nell’imminente Decreto 1° Maggio. Quelle proposte erano state condivise proprio in occasione degli Stati Generali 2025 sulla salute e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e presentate alla Camera dei deputati.

In conferenza stampa, insieme all’onorevole Gribaudo, anche altri colleghi della Commissione: Marcello Coppo di Fratelli d’Italia, Patrizia Marrocco di Forza Italia e Andrea Quartini del Movimento 5 Stelle.

Ci auguriamo che alcune nostre proposte vengano inserite come misure nel Decreto 1° Maggio. Indubbiamente, noi abbiamo suggerito e oggi, nel presentare il lavoro che abbiamo prodotto in quelle tre giornate di studio e di approfondimento nello scorso ottobre, abbiamo avanzato proposte concrete che sono a disposizione del governo e del Parlamento. Io mi auguro che su alcune si possa intervenire, perché arriva il Decreto 1° Maggio e questa discussione sarà utile se potremo esercitare il nostro ruolo parlamentare con gli emendamenti” – ha spiegato l’onorevole Chiara Gribaudo – “Oggi, a maggior ragione, in occasione della Giornata della sicurezza e della salute sul lavoro, io credo che sia innanzitutto doveroso ricordare non solo le vittime, ma anche i familiari, chi resta. E soprattutto a loro, credo che dovremo dedicare una attenzione speciale, perché sappiamo che la sicurezza e la salute hanno necessità di più azione“.

Non bastano solo le norme, servono norme meno burocratiche e più efficaci. Servono poi tante cose: una formazione di qualità, meno burocratica e più efficace, ma anche più controlli e più personale dedicato alla sicurezza” – ha aggiunto la deputata del Partito democratico e presidente della Commissione di inchiesta sulla salute e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro – “Serve anche una cosa banale: che nel 2026 le banche dati si parlino, per riuscire a incrociare i dati. Non è possibile mandare i rover su Marte, o i droni a fare le guerre puntuali, e non riuscire a colpire i caporali nelle nostre campagne. La tecnologia per prevenire e anche per controllare è un altro stimolo che dà la Commissione, insieme a tutte le relazioni che stiamo producendo. E produrremo anche quella relativa a Casteldaccia“.

Noi siamo al lavoro per fornire a tutti gli attori sociali del Paese un contributo concreto da attuare per evitare proprio gli incidenti e i morti sul lavoro” – ha concluso la deputata Chiara Gribaudo – “Chiediamo anche, proprio come è emerso da questi Stati Generali, che ci sia una attenzione alle vittime e ai loro familiari, con l’istituzione del gratuito patrocinio a sostegno dei morti sul lavoro e degli inabili al 100%“.

Pubblicità
Articoli Correlati