Tutto sui crostacei: arriva il libro "Chele. Piccolo catalogo di granchi, gamberi e paguri"

Tutto sui crostacei: arriva il libro “Chele. Piccolo catalogo di granchi, gamberi e paguri”

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Attraverso il libro “Chele. Piccolo catalogo di granchi, gamberi e paguri”, il naturalista Marco Colombo e il biologo Francesco Tomasinelli accompagnano i lettori alla scoperta dei crostacei riusciti a conquistare il confine tra mondo emerso e mondo sommerso.

Qualcuno cammina sui fondali sabbiosi, qualche altro si nasconde tra gli scogli appuntiti e qualche altro ancora utilizza sofisticate tecniche di caccia per stordire le prede. I crostacei sono gli animali più affascinanti del pianeta Terra. Attraverso un innato spirito di adattamento, queste timide ma preziose creature viventi comparse oltre 500 milioni di anni fa – dunque, molto prima dei dinosauri – popolano ogni habitat acquatico, dagli oceani ai mari, dai fiumi ai laghi.

A tracciare l’identikit delle oltre 67.000 specie di crostacei è il libro “Chele. Piccolo catalogo di granchi, gamberi e paguri” del naturalista, fotografo e divulgatore scientifico, Marco Colombo, e del naturalista, biologo e fotogiornalista, Francesco Tomasinelli. Attraverso le illustrazioni dell’artista Giulia De Amicis, il volume edito da Nomos accompagna il lettore alla scoperta di un esercito riuscito a conquistare il confine tra il mondo emerso e il mondo sommerso.

Quando parliamo di crostacei, immaginiamo granchi, gamberi e paguri in un piatto. Questi animali, però, oltre a essere ottimi da mangiare, rappresentano uno dei gruppi di invertebrati più interessanti del pianeta Blu. Ed ecco perché, assieme al naturalista, fotografo e divulgatore scientifico, Marco Colombo, raccontiamo gli esemplari più interessanti nel libro “Chele. Piccolo catalogo di granchi, gamberi e paguri” edito da Nomos. Volume che, tra l’altro, ha un approccio particolare. I disegni dell’artista Giulia De Amicis, infatti, mostrano i crostacei in posizioni diverse accanto a una scheda tecnica con dati scientifici come dimensioni, peso e distribuzione“, spiega a TeleAmbiente il naturalista, biologo e fotogiornalista, Francesco Tomasinelli.

Ma cosa ci insegnano questi animali?

L’adattabilità. Il motivo? Nel corso del tempo, i crostacei, rispetto ad altre creature viventi, sono riusciti a occupare ogni habitat acquatico, dagli abissi alle coste, fino alle foreste tropicali. Tra le specie animali più singolari, c’è il granchio del cocco, nonostante sia, in realtà, un paguro di grandissime dimensioni, più di un metro di diametro e quasi quattro chili di peso. Questo crostaceo, dopo avere abbandonato l’acqua, vive sulla terraferma, soprattutto tra Oceano Indiano e Oceano Pacifico, ed è solito arrampicarsi sulle palme per fare cadere i gustosi frutti. Un esemplare che, però, è rarissimo. Trovarlo in queste località esotiche, oggi più che mai, è un piccolo evento scientifico”, conclude il co-autore del libro “Chele. Piccolo catalogo di granchi, gamberi e paguri”.

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