A TeleAmbiente il giornalista Tommaso Cinquemani presenta il suo libro “La natura non basta. Come le innovazioni di agricoltori e scienziati ci hanno salvato dalla fame” (Codice Edizioni): “Un volume per scoprire il vero volto dei prodotti alimentari presenti nel carrello della spesa”.
“L’alimentazione di una volta era più sana?”. “Per i bambini è meglio acquistare cibi biologici o convenzionali?”. “Gli OGM sono sicuri per l’uomo e l’ambiente?”. Queste alcune delle 51 domande contenute nel libro “La natura non basta. Come le innovazioni di agricoltori e scienziati ci hanno salvato dalla fame” del giornalista e divulgatore scientifico, Tommaso Cinquemani. Attraverso un approccio basato su dati, documenti e ricerche, nel corso del volume edito da Codice Edizioni l’autore accompagna il lettore alla scoperta del vero volto dei prodotti alimentari presenti quotidianamente nel carrello della spesa.
“Questo libro nasce da una necessità dopo avere parlato con le persone solite chiedermi informazioni sull’agricoltura e sul cibo. Gente che, magari, si informa sui social network, da Facebook a Instagram, fino a TikTok, pieni di fake news sull’alimentazione. Proprio per questo, nel volume voglio dare, con rigore scientifico, le risposte ai dubbi delle persone su agricoltura e cibo“, dichiara a TeleAmbiente il giornalista Tommaso Cinquemani.
Tra le pagine del saggio, spazio anche ai novel food. In futuro, in Italia, mangeremo davvero insetti e carne coltivata?
“Come Homo sapiens abbiamo 300mila anni. Per ragioni di sopravvivenza siamo sempre stati molto cauti verso i nuovi cibi. Non a caso, nel nostro passato di cacciatori e raccoglitori, i nuovi alimenti hanno rappresentato una potenziale minaccia. Ancora oggi, dunque, i nuovi cibi un po’ ci spaventano. Da qui, un approccio conservativo. Il cibo, poi, è tradizione, storia e parte integrante del nostro essere italiani ed europei. Questo, però, non deve impedirci di innovare per raggiungere una maggiore sostenibilità. Aggiungo un’ultima riflessione. Alcuni nostri piatti tipici sono vecchie innovazioni di successo. Un esempio? La pasta alla carbonara con i suoi 70 anni di storia. Quindi, chi lo sa, magari un nuovo piatto inventato oggi diventerà parte della gastronomia italiana tra 20 o 30 anni”, conclude l’autore del libro “La natura non basta. Come le innovazioni di agricoltori e scienziati ci hanno salvato dalla fame”.


