A TeleAmbiente il fotografo naturalista Mimmo Roscigno, il biologo marino Fabio Russo e l’ornitologo Rosario Balestrieri presentano il loro libro “Cielo e acqua” edito da Magenes per scoprire il legame tra mondo emerso e mondo sommerso.
Esiste un dialogo silenzioso ma costante tra il mondo emerso e il mondo sommerso. A tradurlo in immagini e parole è il libro “Cielo e acqua” del fotografo naturalista Mimmo Roscigno, del biologo marino Fabio Russo e dell’ornitologo Rosario Balestrieri. Attraverso una coinvolgente narrazione e un solido rigore scientifico, il volume edito da Magenes svela la linea sottile, sottilissima, tra il pianeta Terra e il pianeta Blu. Ma come nasce l’idea del manuale?
“Grazie al regalo di un’amica: il catalogo di una mostra di Maurits Cornelis Escher a Bologna. Dopo tanto tempo, ho rivisto una xilografia chiamata “Sky and water”, “Cielo e acqua” appunto, con un gioco di illusioni ottiche tra le sagome degli uccelli e le sagome dei pesci. Tutto senza soluzione di continuità. Tre anni fa ho cominciato a interessarmi anche alla fotografia naturalista. Quindi, rivedendo la xilografia, ho cominciato ad accarezzare l’idea del libro“, spiega a TeleAmbiente il fotografo naturalista Mimmo Roscigno.
Dunque, un vero e proprio viaggio alla scoperta del legame impercettibile tra il battito d’ali di un uccello e il colpo di pinna di un pesce. Perché cielo e acqua, è proprio il caso di dirlo, non sono poi così distanti.
“Il libro abbraccia un’incredibile quantità di organismi acquatici come pesci, meduse, coralli, lontre, rospi e salamandre“, sottolinea il biologo marino Fabio Russo.
Non a caso, secondo l’ornitologo Rosario Balestrieri, attraverso le pagine del volume, il lettore scopre, per esempio, l’elemento in comune tra un falco pescatore e uno storione o tra una carpa koi e un’anatra muta: “Nessi molto più frequenti e molto più profondi di quanto si possa immaginare“.

