Il 65% degli uomini italiani non è mai stato da un urologo o da un andrologo. Anche per questo tra gli uomini che nel mese di novembre si sono sottoposti alle visite gratuite, uno su tre non sapeva di avere una patologia. Questi dati sono il risultato delle visite mediche organizzate dall’iniziativa Movember, un movimento che si occupa di sensibilizzare sulla prevenzione dei tumori negli uomini.
La Fondazione Foresta ha organizzato l’evento: “La crisi del maschio: tra mente e corpo”, grazie al successo dell’iniziativa ha deciso il prolungamento della campagna Movember per l’intero mese di Dicembre.
Il blu con cui sono stati tinti diversi palazzi istituzionali nel Veneto rappresenta la salute maschile e la necessità di diffondere la pratica della prevenzione come già avviene tra le donne.
“Quando si parla di prevenzione, i numeri parlano chiaro: secondo indagini recenti, il 65% degli italiani non è mai stato da un urologo o andrologo, e persino tra gli over 50 quasi uno su due non ha mai fatto una visita specialistica; le donne, al contrario, si sottopongono con maggiore regolarità a controlli e screening, pensiamo alla prima visita ginecologica da adolescenti, o a mammografie e PAP-test in età adulta. L’uomo ha sicuramente ancora molto da imparare dalla donna” sottolinea il professor Carlo Foresta, presidente della Fondazione Foresta ETS.
“Gli uomini, più delle donne, tendono a sottovalutare la prevenzione e questo li porta più facilmente a sviluppare patologie anche complesse. Non è un caso se il maschio vive in media 5 anni meno della donna“, prosegue il professor Carlo Foresta.


