Al via la Campagna “Niente giustifica la caccia” di Fondazione Capellino e Almo Nature per chiedere lo stop a una tradizione anacronistica, barbara e crudele.
Un cane che abbassa il fucile del suo proprietario pronto a uccidere un cervo. Questa l’immagine più emblematica della Campagna “Niente giustifica la caccia” di Fondazione Capellino, in collaborazione con Almo Nature. Obiettivo dell’iniziativa lanciata il 4 ottobre 2025, in occasione della Giornata mondiale degli animali, è la richiesta di stoppare il disegno di legge (ddl) per riformare l’attività venatoria in Italia.
Tra i punti considerati più controversi del provvedimento oggetto di dibattito in Parlamento, l’aumento delle specie faunistiche abbattibili senza basi scientifiche, la trasformazione di alcuni scrigni di biodiversità in aree sporche di sangue e l’utilizzo delle doppiette in territori demaniali, dalle foreste alle spiagge, fino alle dune, anche in ore notturne, con seri rischi per la sicurezza di ciclisti, escursionisti e villeggianti.
Ed ecco perché, oltre allo spot visibile in televisione e sul web, Fondazione Capellino e Almo Nature lanciano una petizione rivolta ai cittadini italiani per chiedere il ritiro di un disegno di legge (ddl) anacronistico, barbaro e crudele. Anche perché, ed è bene sottolinearlo ancora una volta, la salvaguardia della biodiversità non è solo un dovere civico, ma anche un principio messo nero su bianco nell’articolo 9 della Costituzione Italiana.
Riforma della caccia, Sommi: “Politica anacronistica”
“Una politica preistorica che fa sì che per un passatempo, perché oggi la caccia è tale, si uccidano animali innocenti. Un hobby, tra l’altro, celato dietro la parola “tradizione”. Ricordo che, però, era tale anche bruciare sia gli eretici sia le streghe. Per fortuna, ed è bene sottolinearlo, le cattive tradizioni si possono abbandonare. La caccia è un vero e proprio sopruso verso gli animali. L’alpinista Mario Corona dice che, durante le escursioni naturalistiche, l’orso, per fare un esempio, è nel suo posto, mentre l’uomo no. Ed ecco perché la convivenza tra specie animali diverse sul pianeta Terra è fondamentale. Sbagliato, invece, usurpare l’esistenza di altri esseri viventi“, spiega a TeleAmbiente il giornalista, critico e autore del libro “Solo amore. Appunti per un manifesto in difesa degli animali”, Luca Sommi.


