Dal 29 al 31 maggio 2026 Otricoli, in provincia di Terni, torna al secondo secolo dopo Cristo. L’edizione numero tredici della rievocazione storica, Ocriculum Ad 168 è dedicata al vino. L’appuntamento è nell’area archeologica di Ocriculum
Ad Otricoli, piccolo borgo umbro alle porte del Lazio, è tutto pronto per Ocriculum AD 168.
La rievocazione storica che ci porterà per tre giorni, nell’antica Roma, al tempo di Marco Aurelio è in programma dal 29 al 31 maggio. La XIII° edizione è dedicata al vino.
Nell’Area Archeologica di Otricoli sono in programma: un convegno scientifico, visite guidate alla nuova area di scavo, laboratori esperienziali, riti, spettacoli, tabernae e la cena del legionario.
La manifestazione è stata presentata a Terni.

Le novità di questa XIII edizione, dedicata al vino, sono state illustrate a TeleAmbiente, dal presidente dell’associazione Ocriculum Giacomo Antonelli: “Le novità saranno sia prima che dopo la rievocazione”.
“Prima – ha spiegato – perché nel convegno che faremo il 29 maggio, venerdì pomeriggio, avremo l’occasione di scoprire vari aspetti del tema portante di tutta la manifestazione. Questa manifestazione ha il titolo ‘Nunc est bibendum’, quindi inequivocabilmente ci riferiamo al vino. Durante il convegno analizzeremo aspetti religiosi, aspetti commerciali e aspetti nutrizionali del vino e quanto queste cose potessero essere già un patrimonio di conoscenze da parte degli antichi”.
“La cosa poi – ha aggiunto Giacomo Antonelli – si sposterà tutta nei giorni della rievocazione, cioè il 30 e il 31 maggio, dove invece avremo diversi spettacoli incentrati particolarmente sul vino. Una novità assoluta è quella di un piccolo spettacolo su Orazio che faremo dentro il teatro antico della città di Ocriculum”.
“Abbiamo musicato con i modi degli antichi greci – ha sottolineato Antonelli – quindi un’operazione di ricostruzione storica in piena regola, ben sei odi di Orazio. Queste odi verranno cantate dalle nostre danzatrici, aiutate dai musici, all’interno del teatro e ognuna di queste odi sviscererà un particolare aspetto del vino secondo la poetica di Orazio”.
Un municipium romano del II° secolo, non solo da osservare, ma anche da attraversare e vivere.
“La manifestazione – ha ricordato Giacomo Antonelli – avrà sempre i suoi punti salienti, quindi i giochi gladiatori, le marce dei legionari, i riti antichi sul Tevere, poi rifaremo il Navigium Isidis al Porto dell’Olio, che è un rito particolarmente suggestivo insieme a quello in notturna dello sbarco delle reliquie del militare morto lontano dalla sua patria”.
“Tutte queste cose – ha evidenziato ancora Antonelli, sempre a TeleAmbiente – avverranno grazie alla splendida collaborazione che c’è, sia all’interno dell’associazione con tutti i gruppi, sia con i gruppi che ormai hanno un appuntamento fisso nella nostra manifestazione, cioè tutti i gruppi che vengono da fuori Otricoli, da tutta Italia”.
Alle parole di Antonelli sono seguite quelle del consulente marketing e coordinatore del progetto Terre di Otricoli, Federico Rubini: “Ocriculum AD 168 è per noi il primo evento più importante dell’anno all’interno del progetto Terre d’Otricoli”.
“Terre d’Otricoli – ha riferito Rubini a TeleAmbiente – è il progetto del Pnrr che è andato a rivedere alcune delle infrastrutture di Otricoli, in più promuove il territorio. Lo promuove appunto attraverso questi eventi, che quest’anno saranno a tema vino”.
“Avremo un convegno anche durante le Giornate Medievali di Poggio di Otricoli – ha proseguito Federico Rubini – un approfondimento sul vino nell’antichità e nel medioevo”.
“E poi durante Vinotricolando, che sarà tra fine luglio e inizio agosto – ha concluso Rubini – avremo, attraverso un progetto ‘Trame di vino’ finanziato dal Gal Ternano, un tavolo dedicato ai dolci col vino e al vino locale, e parleremo di nuovo per la terza volta di vino”.
Tutte le informazioni sono disponibili sul sito: www.ocriculum.it


