Presentata a Roma la “Nuova Campagna SUP”, promossa dal CONAI, per ricordare ai cittadini l’importanza di riciclare correttamente le bottiglie in PET.
Sensibilizzare i cittadini sull’importanza del corretto conferimento delle bottiglie in PET nella raccolta differenziata per raggiungere il target del 77% richiesto dall’Unione europea entro il 2025. È l’obiettivo della conferenza stampa “Nuova campagna SUP (Single Use Plastics)”, promossa dal CONAI, che si è svolta giovedì 5 giugno presso la Sala Convegni Gianfranco Imperatori a Roma.
“È una campagna che si rivolge a tutti ma in particolare ai più giovani, è una campagna che riguarda le bottigliette in plastica che vanno conferite correttamente non solo quando si è in casa nella differenziata, ma anche quando si cammina, si chiacchiera in giro per la città. Questo conferimento va fatto in modo indifferenziato, seppur all’esterno, ma collocando queste bottigliette dove possono essere prese e riutilizzate, tornando a nuova vita”, ha raccontato a TeleAmbiente Giovanni Cassuti, presidente COREPLA.
“La raccolta selettiva è il miglior strumento che abbiamo oggi per raggiungere la produzione di materie prime seconde, nello specifico rPET. CORIPET ne sta facendo veramente un impegno fondamentale nella propria strategia, cercando di adoperarsi in tutti i modi per far sì che il sistema Paese non sia sottoposto a ulteriori infrazioni”, ha spiegato Corrado Dentis, presidente CORIPET. “Oggi possiamo già dire che oggi l’obiettivo del 25% per quanto riguarda l’introduzione di rPET relativa al consorzio CORIPET è raggiunto: siamo ben al di sopra e contiamo di incrementare nel corso dell’anno queste percentuali”.
“Questo spot arriva come una ventata di freschezza che va a ricordare l’impegno della plastica che, se ben gestita, può tornare plastica. Un riutilizzo non solo per raggiungere per gli obiettivi europei, ma anche per la salvaguardia dell’ambiente. Una campagna dedicata ai giovani, simpatica ma anche concreta”, ha dichiarato la viceministra dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Vannia Gava.
Direttiva SUP, cosa prevede
Le bottiglie di plastica sono uno degli oggetti più utilizzati e che più spesso non vengono differenziati correttamente. Per ridurre e prevenire l’incidenza di determinati prodotti in plastica sull’ambiente, specialmente quelli monouso, nel 2019 l’Unione europea ha emanato la direttiva SUP (Single Use Plastics). L’Italia ha recepito la normativa con il decreto legislativo 196/2021, in vigore dal 14 gennaio 2022, vietando l’immissione sul mercato di prodotti monouso come posate, piatti, cannucce, contenitori per alimenti e bevande in polistirene espanso (EPS).
Per quanto riguarda il riciclo delle bottiglie di plastica monouso, la direttiva fissa un obiettivo di raccolta pari al 90% entro il 2029, con un traguardo intermedio del 77% entro il 2025.
Inoltre, da quest’anno vige l’obbligo per i produttori di fabbricare le bottiglie in PET (polietilene tereftalato) con almeno il 25% di plastica riciclata. Una percentuale che salirà al 30% entro i prossimi 5 anni. Il cosiddetto “tethered cap” o tappo solidale, invece, è già sulle nostre bottiglie dal luglio 2024. Un’altra misura contenuta nella direttiva che mira a ridurre la dispersione della plastica nell’ambiente.


