Ad annunciarlo è stato il Capo di Governo della Polinesia Francese, Moetai Brotherson, durante la Conferenza ONU sugli Oceani.
La Polinesia Francese istituirà l’Area Marina Protetta (AMP) più grande del pianeta Terra. Ad annunciarlo è stato lo stesso Capo di Governo dell’Arcipelago localizzato a Sud dell’Oceano Pacifico, Moetai Brotherson, durante la Conferenza dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) sugli Oceani, in calendario dal 9 al 13 giugno 2025, a Nizza, in Francia.
Ben 4,55 i milioni di km² posti sotto “protezione minima”, 900.000 i km² posti sotto “protezione rigorosa” con il divieto delle attività antropiche più impattanti e 200.000 i km² posti sotto “protezione stretta”. Dati che, secondo l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), porteranno la superficie altamente salvaguardata a 1,1 milioni di km² pari al doppio della superficie della Francia continentale. Proprio per questo la Polinesia Francese, almeno secondo le prime stime, potrebbe ospitare l’Area Marina Protetta (AMP) più grande del Globo.
French Polynesia plans to create the world’s largest marine protected area, covering 23% of its waters A major step for ocean conservation. #OceansConference #MarineProtectedArea #Conservation https://t.co/TeC7H8a3HV
— RFI English (@RFI_En) June 10, 2025
“Una decisione storica che segna una svolta nella tutela dell’Oceano Pacifico”, ha commentato il Presidente della Repubblica Francese, Emmanuel Macron.
La Conférence de Nice sur l’océan, c’est eux ! pic.twitter.com/s1qeE1Np5A
— Emmanuel Macron (@EmmanuelMacron) June 9, 2025
Oceani, ecco il Magazine di Teleambiente sul pianeta Blu
Mari e oceani producono ossigeno e assorbono anidride carbonica, custodiscono una biodiversità ancora sconosciuta e rappresentano una fonte di cibo per la popolazione umana. Eppure, oggi più che mai, il respiro del pianeta Blu è sempre più in affanno a causa del cambiamento climatico. Un fiato corto, anzi, cortissimo, che non possiamo ignorare. Un sintomo che, se non invertiamo la rotta con serie politiche ambientali, può portarci al baratro. Curare il polmone del Globo è, però, ancora possibile, attraverso il Trattato Mondiale sugli Oceani adottato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) a giugno 2023. Ma qual è l’obiettivo del documento? Quanta ricchezza di vita si nasconde negli abissi? Come fare coesistere infrastrutture sottomarine e natura? A rispondere a queste domande nel Magazine di Teleambiente dedicato al pianeta Blu sono Valentina Di Miccoli, Campaigner Mare di Greenpeace Italia, e Francesca Massara, Head of Permitting Management, Easement & Marine Environment di Terna.


