In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) Respiro, un nuovo dispositivo per monitorare la qualità dell’aria; 2) Ispra lancia Rocks, il primo software per i siti potenzialmente contaminati; 3) Boom del turismo sostenibile tra i borghi d’Italia; 4) COREPLA, nel 2024 raccolta e riciclo della plastica in crescita
In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress:
1) Respiro, un nuovo dispositivo per monitorare la qualità dell’aria: Un dispositivo innovativo, portatile e intelligente, progettato per aiutare ogni cittadino a monitorare l’ambiente circostante e a prendere decisioni consapevoli in tempo reale, per spostarsi in città e scegliere i percorsi più sicuri per la propria salute. Si chiama Respiro (Real-time Environmental Sensing for Personal Intelligent Risk Optimization) ed è un dispositivo sviluppato dall’Università di Milano-Bicocca insieme a ROAD – Rome Advanced District, in collaborazione con XearPro srl.
Respiro non è solo un semplice sensore, ma è una vera e propria piattaforma alla portata di tutti. Rileva gli inquinanti atmosferici, tra cui CO2, monossido di carbonio, polveri sottili e ultrafini, oltre a temperatura, umidità e pressione atmosferica. Tutti i dati vengono georeferenziati in tempo reale, fornendo un quadro dettagliato della qualità dell’aria che circonda la persona che utilizza il dispositivo.
Il progetto è stato presentato questa mattina al Gazometro del quartiere Ostiense di Roma, sede del polo di ricerca tecnologica ROAD – Rome Advanced District, il soggetto rete per l’innovazione voluto da Eni, Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Acea, Autostrade per l’Italia, Bridgestone, Cisco Italia e Nextchem, durante un evento aperto dagli interventi della rettrice dell’Università di Milano-Bicocca, Giovanna Iannantuoni, e del Presidente ROAD e Direttore Stakeholder Relations & Services di Eni, Claudio Granata, cui ha fatto seguito una tavola rotonda alla presenza dei ricercatori dell’Università Milano-Bicocca e ROAD.
2) Ispra lancia Rocks, il primo software per i siti potenzialmente contaminati: È il primo software nazionale capace di indicare, con criteri scientifici chiari e condivisi, quali siti contaminati devono essere bonificati con urgenza. Si chiama ROCKS (Risk Ordering for Contamination Key Sites), ed è uno strumento strategico, sviluppato interamente da un team ISPRA – l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – composto da sole donne, che promette di cambiare il modo in cui le Regioni affrontano le emergenze ambientali. Ideato per affrontare efficacemente le sfide della contaminazione ambientale, questo software è stato testato con successo in sette diverse aree regionali e in vari contesti comunali, dimostrando la sua efficacia nel supportare decisioni cruciali per la sicurezza ambientale e il benessere pubblico. Il cuore di ROCKS risiede nella sua capacità di valutare il rischio di contaminazione dei siti catalogati nei Piani Regionali di Bonifica. Utilizzando un sofisticato Indice di Rischio Relativo, il software assegna a ciascun sito una prioritaria classificazione basata su criteri scientifici robusti. Questo approccio non solo aiuta a identificare i siti più urgenti per la bonifica, ma consente anche alle regioni di ottimizzare l’allocazione delle risorse disponibili. Con le risorse limitate a disposizione, è infatti essenziale che le autorità regionali possano concentrare gli sforzi sui siti più critici dal punto di vista sanitario e ambientale.
3) Boom del turismo sostenibile tra i borghi d’Italia: Negli ultimi tre anni 1,6 milioni di italiani hanno visitato un borgo almeno una volta. È quanto emerge da un’indagine condotta da Nomisma per l’Associazione “I Borghi più Belli d’Italia”. Oltre alla bellezza paesaggistica, a guidare il turista c’è la voglia di riscoprire un’Italia meno nota, dove si possono ritrovare sapori genuini, racconti tramandati da generazioni e un ritmo di vita che permette di assaporare ogni istante. A rendere l’esperienza ancora più immersiva ci sono poi strutture come gli alberghi diffusi e le iniziative locali per promuovere cultura e artigianato. Sul fronte delle aspettative chi sceglie di trascorrere una vacanza in un borgo cerca esperienze autentiche: escursioni nella natura, degustazioni di prodotti tipici, eventi culturali, ma anche momenti di quiete e introspezione. Volendo delineare un profilo dell’appassionato di borghi secondo l’indagine si tratta di una persona colta, appartenente alle fasce d’età tra i 25 e i 65 anni che mostra una spiccata sensibilità verso tematiche ambientali e culturali. Le iniziative ritenute più utili a favore delle comunità locali sono in primis quelle volte alla tutela del patrimonio storico e artistico, citate dall’80% degli italiani. Seguono quelle dedicate alla tutela ambientale e alla promozione di pratiche sostenibili per proteggere i paesaggi unici, e poi quelle volte a valorizzare le eccellenze enogastronomiche.
4) COREPLA, nel 2024 raccolta e riciclo della plastica in crescita: Numeri in decisa crescita per la raccolta e il riciclo degli imballaggi in plastica nel 2024. A confermarlo è l’Assemblea annuale di COREPLA – il Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Plastica – che ha presentato dati incoraggianti sul fronte della sostenibilità e dell’economia circolare. Nel corso dell’anno, in Italia sono state raccolte in modo differenziato oltre 1,5 milioni di tonnellate di imballaggi in plastica, con un incremento del 4% rispetto al 2023 e una media pro capite che supera i 26 kg. Un risultato che riflette l’impegno crescente di cittadini, imprese e amministrazioni locali verso una gestione sempre più efficiente dei rifiuti plastici. Tra le regioni più virtuose si conferma la Sardegna, con 36,4 kg per abitante, seguita da Veneto (30,9 kg) e Liguria (29,6 kg), quest’ultima in forte crescita (+11%). Prestazione eccezionale per la Basilicata, che registra un balzo del 40% nella raccolta differenziata. Il sistema COREPLA ha coinvolto 7.396 Comuni, raggiungendo il 97% della popolazione italiana, pari a oltre 57 milioni di cittadini. Il riciclo ha raggiunto quota 931.096 tonnellate, avvicinando già nel 2024 il target europeo del 50%, previsto per il 2025. Per quanto riguarda i materiali non ancora riciclabili, l’87% è stato recuperato dai cementifici come sostituto dei combustibili fossili, il 13% nei termovalorizzatori, mentre solo lo 0,06% è stato destinato a discarica. Il Consorzio opera attraverso una rete composta da 33 centri di selezione, 75 impianti di riciclo e 100 preparatori e utilizzatori di combustibile da rifiuto, garantendo efficienza, trasparenza e tracciabilità grazie a oltre 45.000 audit e controlli lungo tutta la filiera.


