226.000 mq di fondali ispezionati e 11 tonnellate di attrezzi da pesca abbandonati recuperati, è stato raggiunto l’obiettivo previsto entro giugno 2025 dal programma GhostNets di restauro degli ecosistemi marini inserito nel PNRR MER Marine Ecosystem Restoration.
Il progetto è stato attuato da Ispra, con il sostegno di Fondazione Marevivo, Castalia Consorzio Stabile e CoNISMa, Consorzio nazionale interuniversitario per le scienze del mare.
Si è conclusa così la prima fase del progetto che prevede 37 linee di attività, da realizzarsi entro il 30 giugno 2026. Si tratta di un piano che mira a ripulire il mare dai rifiuti più presenti nelle acque, secondo i dati ISPRA l’86% dei rifiuti sui fondali è costituito proprio da scarti dell’attività di pesca. Ogni anno migliaia di organismi muoiono intrappolati all’interno delle reti fantasma, in questo modo gli habitat di fondo vengono soffocati.
“Visti i grandi quantitativi di attrezzi da pesca recuperati dalle profondità marine, “GhostNets” ha fatto emergere una situazione per certi aspetti allarmante – dichiara Massimiliano Falleri, Responsabile Divisione Subacquea Marevivo. – In questo intervento, l’unione delle diverse esperienze dei soggetti coinvolti e soprattutto l’utilizzo di nuove tecnologie hanno consentito una più rapida e puntuale identificazione della rete abbandonata e un’attenta valutazione delle forme di vita impattate, grazie ai rilievi eseguiti con i speciali ROV dotati di telecamere ad alta risoluzione e sistemi per la georeferenziazione. L’impegno di Marevivo, a seguito degli oltre 20 anni di esperienza nel campo delle rimozioni di reti, è stato fondamentale nell’indicare agli OTS (Operatori Tecnici Subacquei) la metodologia migliore di rimozione della rete, senza arrecare danni ulteriori alla biocenosi presente nell’area e nel supervisionare il delicato lavoro di restauro dei fondali, ognuno distinto da scenari operativi diversi sia per caratteristiche morfologiche che per profondità”.
“Prendere parte al Progetto MER per le attività di recupero delle reti fantasma “GhostNets” rappresenta per Castalia un’ulteriore conferma del nostro impegno quotidiano nella tutela dell’ambiente marino. Abbiamo messo in campo le nostre competenze logistiche e operative per garantire che ogni fase delle attività, dalla mappatura al recupero in mare, si svolgesse in piena sicurezza e con il massimo rispetto degli habitat. Il successo di questa prima fase è frutto di una collaborazione virtuosa tra pubblico, ricerca e operatori specializzati: un modello di intervento che dimostra come la sinergia sia la chiave per affrontare sfide ambientali complesse e per proteggere concretamente la biodiversità del Mediterraneo. Castalia continuerà a lavorare con determinazione al fianco di ISPRA, Marevivo e CoNISMa per restituire salute e vita ai nostri fondali” dichiara Carmelo Barone, Amministratore Delegato Castalia Consorzio Stabile.


