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Rifiuti, sequestrate tre discariche: “Grave inquinamento ambientale”

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Il caso a Finale Emilia, in provincia di Modena. Le indagini erano partite da un esposto di alcuni comitati di cittadini, che denunciavano gravi casi di contaminazione ambientale. Nonostante l’inchiesta giudiziaria e due rinvii a giudizio, l’inquinamento era proseguito, rischiando di incidere negativamente su una vasta zona agricola adiacente. 

Tre discariche di rifiuti (Feronia 0, 1 e 2), e i relativi comparti aziendali, sotto sequestro a Finale Emilia, in provincia di Modena. I sigilli sono stati posti dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (NIPAAF) dopo che alcuni esposti di comitati di cittadini, che denunciavano un grave inquinamento ambientale, avevano fatto scattare una lunga e complessa indagine.

Il sequestro si è reso necessario perché, secondo la Procura di Modena, nonostante i rinvii a giudizio del legale rappresentante della società Feronia Srl e dell’ex dirigente responsabile del Servizio autorizzazioni e concessioni di Arpa Emilia-Romagna (Arpae-Sac) di Modena, le condotte illecite erano proseguite, con il rischio concreto di contaminare una vasta zona agricola adiacente. Anche dopo l’azione giudiziaria, infatti, l’impianto continuava a ricevere ingenti quantità di rifiuti. Tra il 2008 e il 2023 erano emersi oltre duemila sforamenti delle concentrazioni soglia, con il ferro che nel 2025 aveva superato di quasi dieci volte i limiti massimi consentiti.

I gravi casi di inquinamento ambientale hanno riguardato anche le acque di drenaggio, ma nonostante le indagini e i rinvii a giudizio, era emersa una sostanziale inerzia amministrativa, con l’ex dirigente di Arpa Emilia-Romagna che è accusato di omissione di atti d’ufficio per non aver adottato i provvedimenti obbligatori pur avendo ricevuto più volte comunicazioni sui continui superamenti dei limiti di contaminazione.

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