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Rifiuti, in Italia +3% di riciclo dei RAEE Domestici nel 2025

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Segno positivo sulla percentuale di riciclo dei RAEE Domestici in Italia: +3% nel 2025. L’aumento, però, non basta per raggiugere i target fissati dall’Unione europea. Giorgio Arienti, Direttore Generale di Erion WEEE: “Con questi livelli di raccolta è impossibile ipotizzare investimenti industriali significativi per il riciclo delle Materie Prime Critiche”.

Computer, telefoni, lavatrici, frigoriferi, tv, phon, lampadine: anche se non funzionano più sono comunque una risorsa preziosa da riciclare. Piccoli e grandi elettrodomestici richiedono uno smaltimento speciale sia per gestire le sostanze pericolose in essi contenute, come piombo e mercurio, che per recuperare metalli preziosi come oro, argento e rame. Il riciclo di questi rifiuti, quindi, oltre a ridurre l’inquinamento promuove l’economia circolare, tra gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030.

Nel 2025 la gestione dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) Domestici è cresciuta del 3% rispetto al 2024. È la fotografia scattata da Erion WEEE, Consorzio del Sistema Erion che lo scorso anno ha gestito oltre 244.000 tonnellate di RAEE, pari al peso di 678 Airbus A380.

Il maggior incremento registrato dal Consorzio (+19%) è stato nel Raggruppamento R4, rappresentato da piccoli elettrodomestici, giocattoli elettrici e dispositivi elettronici di consumo, seguito dal Raggruppamento R2 (+3,5%) composto da lavatrici, forni, lavastoviglie e dal comparto R1 (+2,3%) rappresentato dalle apparecchiature per freddo e clima. Tv e monitor, parte del Raggruppamento R3, hanno invece proseguito nella parabola discendente insieme alla categoria delle sorgenti luminose.

Dalla gestione delle 244.000 tonnellate di RAEE Domestici, sono state ricavate oltre 215.000 tonnellate di Materia Prima Seconda, tra cui: 130.000 tonnellate di ferro (pari al peso di 18 Torri Eiffel), oltre 5.600 tonnellate di alluminio (equivalenti al peso di 350 milioni di lattine), 6.000 tonnellate di rame (come il peso del rivestimento di 69 Statue della Libertà) e quasi 31.000 tonnellate di plastica (equivalenti al peso di 12 milioni di sedie da giardino).

Riciclo RAEE, l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi Ue

Il complessivo aumento della percentuale di RAEE riciclati, però, non basta a raggiungere i target fissati dall’Unione europea. Per rispettare gli obiettivi comunitari e implementare l’economia circolare, sarebbe necessario raccogliere circa 12 kg di RAEE per abitante, rispetto agli attuali 6 kg.

“Nonostante la crescita registrata dal Consorzio nel 2025, i livelli di raccolta dei RAEE restano ampiamente insufficienti e ben al di sotto del loro reale potenziale” dichiara Giorgio Arienti, Direttore Generale di Erion WEEE.

“Di fronte a questi dati è difficile parlare di transizione verso un’economia realmente circolare. Ancora più complesso è giustificare investimenti industriali per la realizzazione di impianti dedicati al recupero delle Materie Prime Critiche come, ad esempio, le Terre Rare, per le quali l’Italia dipende totalmente da Paesi terzi, in particolare dalla Cina. Oggi” – prosegue Arienti – “i nostri impianti di trattamento si limitano prevalentemente a separare i componenti ricchi di Materie Prime Critiche, come le schede elettroniche e i circuiti stampati, che vengono poi esportati verso Paesi già dotati di tecnologie avanzate per il loro trattamento. Un modello che non crea valore industriale nel nostro Paese e che ci rende strutturalmente dipendenti dall’estero.”

“È fondamentale quindi incrementare la raccolta e per farlo è indispensabile intervenire con decisione sul quadro normativo, così da rendere il conferimento dei RAEE più semplice, efficace e accessibile per i cittadini”, conclude Arienti.

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