Con l’entrata in servizio della Pelikan Eco 23 il sistema diventa infrastruttura permanente lungo il Tevere e l’Aniene.
La Regione Lazio implementa Pelikan System, il sistema che unisce la raccolta di rifiuti galleggianti al monitoraggio delle acque. Con l’entrata in servizio della seconda unità navale elettrica Pelican Eco 23, inaugurata il 9 luglio presso il Circolo Canottieri Aniene di Roma, si configura il primo modello strutturato e permanente di gestione integrata dei rifiuti fluviali applicato ad Aniene e Tevere.
Il sistema nasce con l’obiettivo di affrontare il problema dell’inquinamento fluviale con una struttura permanente in grado di intercettare spazzatura di ogni genere, tra cui plastica, vegetazione fluviale, bombole di gas, legname, elettrodomestici, prima che possano raggiungere il mare. Dall’avvio delle attività ad aprile 2025 fino giugno 2026, il sistema ha intercettato oltre 139.000 chilogrammi di rifiuti con le tre barriere fluviali e la prima imbarcazione Pelican System.
Così, i corsi d’acqua che attraversano la Capitale diventano vere e proprie infrastrutture ambientali strategiche, in cui barriere fluviali, unità navali e tecnologie di monitoraggio agiscono come un unico organismo funzionale volto a contrastare l’inquinamento dei bacini fluviali.
“La Regione Lazio è all’avanguardia per il recupero della plastica nei nostri fiumi. Ci sono due barriere sul Tevere, una sull’Aniene. Importante è il problema delle microplastiche. Parte anche una sperimentazione importante per quanto riguarda una barca che sarà sul Tevere e recupera la plastica. È una barca ecologica, quindi non ci sarà un impatto dal punto di vista ambientale, questo potrà migliorare ulteriormente la salubrità dei nostri fiumi ed è importante sapere che il Lazio è all’avanguardia a livello nazionale ed europeo”, ha dichiarato Fabrizio Ghera, Assessore al Demanio e Tutela del Territorio della Regione Lazio.
“Questa barca è una barca completamente elettrica, ad impatto zero, che prende servizio, è la prima barca al mondo che prende servizio in un fiume e soprattutto è dotata di tecnologie, sonde parametriche e droni, per dare in tempo reale alla regione i dati di quello che è stato svolto e raccolto”, ha spiegato Paolo Baldoni, CEO Gruppo Garbage.


