Riforma della caccia, flash mob a Roma | VIDEO

Riforma della caccia, flash mob a Roma | VIDEO

Tabella dei Contenuti

Ambientalisti ed esponenti politici in Piazza della Rotonda, a Roma, per protestare contro il disegno di legge sulla caccia del Governo Meloni. Bonelli (AVS): “Cacciare Lollobrigida dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste”.

Flash mob in Piazza della Rotonda, a Roma, nel Lazio, per protestare contro il disegno di legge sulla caccia del Governo Meloni. A partecipare alla manifestazione “Cacciamo il Ddl Lollobrigida” sono stati, oltre ad ambientalisti, animalisti ed ecologisti, anche esponenti politici di Europa Verde (EV). Tra i punti considerati più controversi del provvedimento, l’aumento delle specie animali cacciabili senza basi scientifiche, la trasformazione di alcuni scrigni di biodiversità in aree venatorie e l’utilizzo delle doppiette in territori demaniali, dalle foreste alle spiagge, fino alle dune, anche in ore notturne, con seri rischi per la sicurezza di ciclisti, escursionisti e villeggianti.

In Italia c’è il nemico numero uno degli animali, cioè Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, impegnato a trasformare il suo Dicastero in un posto colonizzato dalle lobby venatorie. Tutto sembrerebbe farsi soltanto a discapito della natura. Il problema non è andare a cacciare gli animali, bensì mandare via, cacciare appunto, Francesco Lollobrigida dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste”, ha dichiarato a Teleambiente il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) e Co-Portavoce di Europa Verde (EV), Angelo Bonelli.

Dello stesso parere il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), Francesco Emilio Borrelli, pronto a dare battaglia nelle sedi istituzionali contro un disegno di legge anacronistico, barbaro e crudele: “Anziché andare verso un futuro caratterizzato dal rispetto degli animali, alla base del provvedimento del Governo Meloni c’è l’idea dell’uomo solito uccidere esseri senzienti per puro divertimento”.

Purtroppo, tutto ciò sta accadendo col silenzio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica troppo occupato, forse, a sostenere l’energia nucleare. Un attacco trasversale, quello del disegno di legge sulla caccia del Governo Meloni, addirittura nei confronti dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) solito dare pareri tecnico-scientifici. Innumerevoli, ormai, le interrogazioni di Europa Verde (EV). Sembrerebbe che il Governo Meloni voglia amministrare il Paese al di sopra della scienza, al di sopra della tecnica e al di sopra della legge”, ha sottolineato il coordinatore dell’Osservatorio di Europa Verde (EV) sui diritti degli animali, Andrea Zanoni.

Riforma della caccia, ecco il Magazine di Teleambiente

16 dicembre 2024. A Quartucciu, vicino a Cagliari, in Sardegna, due uomini muoiono durante una battuta di caccia al cinghiale. A recuperare i due cadaveri sono i carabinieri dopo avere perlustrato i boschi. Le vittime si chiamano Giacomo Desogus e Matthias Steri, hanno 28 anni e 27 anni, e sono amici di infanzia. Secondo la prima ricostruzione, il cacciatore più giovane avrebbe sparato – per errore – al cacciatore più anziano. Quest’ultimo, che avrebbe ricevuto un colpo di arma da fuoco alla nuca, sarebbe deceduto sul colpo. E così, forse in preda al panico, l’uomo sopravvissuto si sarebbe ammazzato. Proprio per questo l’ipotesi più plausibile sarebbe una battuta di caccia al cinghiale finita nel peggiore dei modi.

L’ennesima tragedia che apre un dibattito pubblico sull’attività venatoria regolamentata in Italia dalla Legge numero 157 dell’11 febbraio 1992. Ma quali sono i principi di questa normativa? Come può lo Stato Italiano tutelare la natura, attraverso l’articolo 9 della Costituzione, e ammettere l’uccisione degli animali, attraverso i fucili? Qual è l’identikit del cacciatore residente nello Stivale? Quali conseguenze può portare la mattanza del lupo dopo l’ok dell’Unione Europea al declassamento del suo status di protezione? A rispondere a queste e altre domande nel Magazine di Teleambiente dedicato alla caccia in Italia sono Domenico Aiello, Responsabile Tutela Giuridica della Natura per il WWF Italia, e il deputato di Europa Verde, Devis Dori.

Pubblicità
Articoli Correlati