Le ultime misure dell’ordinanza firmata da Roberto Gualtieri dopo il rogo della scorsa settimana. In calo le diossine dopo i valori allarmanti delle prime 24 ore successive.
Dopo l’incendio in zona Magliana, a Roma, dello scorso giovedì 20 giugno, il sindaco Roberto Gualtieri ha firmato una nuova ordinanza in cui viene disposta la rimozione dei rifiuti ancora presenti, per evitare nuovi roghi e per consentire nuove rilevazioni per quanto riguarda lo strato superficiale del terreno. Il primo cittadino aveva già disposto, invece, in un raggio di un chilometro, il divieto di consumo e di vendita di prodotti di origine animale e vegetale e il divieto di pascolo e di utilizzo di foraggi e cereali destinati agli animali. Raccomandato anche il lavaggio accurato degli alimenti di origine vegetale nel raggio di due chilometri.
L’incendio si era originato nei pressi di un campo nomadi abusivo situato tra via Asciano e il Viadotto della Magliana, in un’area sull’argine del Tevere in gestione alla Regione Lazio. A fuoco era andato un cumulo di rifiuti e le fiamme si erano poi propagate fino a minacciare alcune abitazioni.
Arpa Lazio aveva fatto partire subito le prime rilevazioni della qualità dell’aria, installando alcune centraline mobili nella zona. I primi risultati erano apparsi decisamente allarmanti soprattutto per quanto riguarda le diossine: nelle prime 24 ore successive, era stato raggiunto un picco di 38 picogrammi per m³. Va ricordato che in Italia non esiste un limite normativo per le diossine nell’aria, ma l’Oms considera come soglia di tollerabilità un valore compreso tra 0,1 e 0,3 picogrammi per m³. Due giorni dopo, però, i valori erano scesi a 0,39, così come quelli degli idrocarburi policiclici aromatici e dei policlorobifenili. La concentrazione del benzo(a)pirene è scesa infatti da 5 nanogrammi per m³ a meno di 0,1 e quella dei policlorobifenili da 1.130 a 370 picogrammi per m³. Resta il fatto che, nelle 24 ore successive al rogo, il livello degli inquinanti ha raggiunto dei valori assolutamente critici per l’ambiente e per la salute dei cittadini.


