A TeleAmbiente le interviste con i 4 cantanti che parteciperanno alle Nuove Proposte di Sanremo 2026: Nicolò Filippucci e Angelica Bove, provenienti da Sanremo Giovani e i due vincitori di Area Sanremo, Mazzariello ed il trio composto da Blind, El Ma e Soniko.
A Sanremo è calato il sipario su Sarà Sanremo, l’evento, andato in onda in diretta su Rai 1, dal Teatro del Casinò, che ha visto i 6 artisti protagonisti della finale di Sanremo Giovani, contendersi due posti per la sezione Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2026.
A trionfare sono stati Nicolò Filippucci di Corciano (Pg) con il brano ‘Laguna’ ed Angelica Bove di Roma con ‘Mattone’.
Con le telecamere di TeleAmbiente eravamo lì.
L’artista umbro a poche ore dall’annuncio di Carlo Conti ha dichiarato: “Quando ho sentito il mio nome, sono stato molto contento. Un mix di emozioni. Sicuramente è stato forte, molto bello”
Adesso si comincia a fare sul serio. Sanremo è un punto d’arrivo per tanti, lo è anche per Nicolò Filippucci?
“Sì, sicuramente era un obiettivo. Sarà la prima volta che canterò con un’orchestra – ha affermato Filippucci– e sono molto emozionato di questo, infatti non vedo l’ora di lavorare sul pezzo, di lavorare all’arrangiamento del pezzo con l’orchestra”
Chi è stata la prima persona che hai sentito uscito dal teatro?
“Ho chiamato mia madre- ha raccontato– tra l’altro non prendeva il segnale, quindi praticamente non ci ho parlato”.
Hai vinto tanti concorsi, di cose ne hai fatte tantissime, Tour Music Fest, Cantagiro, il concorso a Ronciglione (Vt), Amici, non hai vinto, ma diciamo che sei un vincitore virtuale, dal palco dell’Ariston che ti aspetti?
“Il palco dell’Ariston è un palco molto importante – ha proseguito Nicolò Filippucci– che mette paura anche, a volte, ai più grandi. Quindi credo che metterà molta paura anche a me, quindi spero e, mi aspetto di godermela nel migliore dei modi. Poi ovviamente è normale che ci sarà parecchia ansia, però l’augurio che mi faccio è di vivermela al meglio”.
L’aver fatto tanto sport quanto ti ha aiutato a tenere a bada l’ansia?
“Sicuramente lo sport aiuta- ha continuato Filippucci- come anche la musica, ti dà un metodo su come lavorare. Aiuta a contenere l’ansia, sì, perché è un po’ come se scaricassi. È come se in qualche modo sei abituato a scaricare un po’ l’ansia, anche se poi ovviamente quella rimane sempre”.
Un sogno, con chi vuoi duettare?
“Ce ne sono tanti con cui vorrei duettare- ha concluso Nicolò Filippucci– tanti artisti italiani, tanti artisti internazionali, te ne dico uno italiano. Mengoni, ma anche Giorgia sarebbe sicuramente un sogno”.
Anche Angelica Bove, a poche ore dalla vittoria, è stata intercettata da TeleAmbiente: “Le soddisfazioni sono tantissime perché, dallo scorso anno c’è stato un gran bel lavoro, non avevamo mai lavorato sulla mia identità artistica e sonora. C’è un disco all’orizzonte quindi siamo molto molto soddisfatti”.
“Il mattone, come dice anche il testo, ci serviva per costruire – ha spiegato la cantante- questo è l’inizio di un progetto che presto uscirà. Quindi questo passaggio, per quanto mi riguarda, è una vittoria personale perché è il primo risultato del bel lavoro che abbiamo fatto quest’anno con la mia squadra”.
“Devo dire che rispetto a tutte le cose che ho fatto – ha raccontato Angelica Bove- ero molto più serena, forse proprio per il progetto e perché credo tantissimo in quello che stiamo facendo e che faremo. Quindi sicuramente sono serena e tanto emozionata, penso però che all’Ariston potrei andare nel pallone, ma la gestiamo”
Punti di riferimento?
“Non ho punti di riferimento– ha evidenziato poi Angelica Bove– perché forse conosco troppo poco per poter dire quali sono, però nell’ Olimpo metterei il grande Dalla, che di voce e di penna, é insuperabile”.
Oltre ai due ex talent, sul palco dell’Ariston a fine febbraio, a completare il cast delle Nuove Proposte, anche i due vincitori di Area Sanremo 2025: il trio inedito composto da Blind, El Ma e Soniko ed il cantautore Mazzariello.
I tre artisti, due cantanti ed un producer, sul palco con ‘Nei miei Dm’, poco dopo la loro vittoria ad Area Sanremo, sono intervenuti ai microfoni di TeleAmbiente
“Partiamo dal fatto che era inaspettato – ha riferito Soniko – e che Blind, quando ha saputo il suo nome stava per svenire, però è stata un’emozione incredibile e lo dico io che sto dietro, da produttore, da dj. Lavorare con questi due ragazzi è fantastico, è bellissimo anche solo vivere l’emozione dal dietro le quinte. È stato quasi più bello dietro le quinte, che davanti”.
“Anche io mi sono divertita tanto – ha aggiunto El Ma – il loro manager Beppe Stanco ci ha aiutato tantissimo e sono felicissima che abbia creduto in questo progetto e che siamo riusciti a farlo”.
“Io ancora devo riprendermi – le ha fatto eco Blind – perché è un sogno che avevo nel cassetto, e questo piccolo sogno, che poi non è tanto piccolo, si è avverato, sempre grazie a chi ha creduto in me. Ci conosciamo da poco, da circa due mesi, però c’é molta sintonia ed una forte energia positiva che ci ha portato poi ad essere noi stessi sul palco”.
“Salire sul palco dell’Ariston è una cosa che manca – ha proseguito Blind sempre a TeleAmbiente – a cui penso tutti gli artisti aspirino, era la cosa che è sognavamo di più”.
“Sanremo – ha sorriso Soniko, guardando El Ma (prima artista bulgara a salire sul palco dell’Ariston – presumo sia la meta di qualsiasi artista italiano e a quanto pare, non solo italiano”.
“É sempre bello cantare, anche con loro – ha commentato El Ma – ma io sono fiera di me, perché io vengo da lontano e sono felicissima e grata per essere arrivata fino a qua”.
Formare un trio dopo l’esperienza sanremese?
“Vediamo come va il progetto – ha concluso Blind – il progetto funziona, in realtà ci abbiamo pensato, però ancora non possiamo dire nulla, la nostra testa adesso è per l’Ariston”.
“E poi adesso dobbiamo pensare alla scalinata”, ha scherzato infine Soniko.
A TeleAmbiente anche le dichiarazioni di Mazzariello, vincitore di Area Sanremo, con il brano ‘Manifestazione d’amore’.
Da Area Sanremo al palco dell’Ariston, te l’aspettavi, ci pensavi?
“Assolutamente no, é assurdo, questa cosa che sta succedendo è una cosa incredibile- ha detto raggiante Mazzariello- sono molto emozionato, contentissimo e non vedo l’ora di portare ‘Manifestazione d’amore’ all’Ariston. Mi fa pure strano dirlo, strano nel senso ovviamente positivo, bellissimo”.
La tua peculiarità è sicuramente il ‘quasi prenderti in giro’, prenderti gioco, sia di te che di chi ascolta.
“Si è così, totalmente. Essere autoironico, se vogliamo – ha riferito Mazzariello– è una cosa che mi ha sempre salvato la vita, magari sembra esagerato, però è così, e cerco di riportarlo nelle cose che faccio, non è ricercato, è un mio modo per tradurre le cose che mi accadono, un approccio che ho imparato fin da piccolo e quindi sì, sono così, sono un pazzo”.
Diceva Peppe Vessicchio, in una delle sue interviste: “chi va ad Area Sanremo e ci rimane male se non passa, è come se uno gioca al Superenalotto e ci rimane male per non aver vinto”.
“Si mi sento fortunatissimo– ha sottolineato l’artista- è incredibile, non l’avevo mai vista così, però effettivamente è così. Io ero entrato per comprare le sigarette, poi nemmeno per me perché non fumo, invece mi è andata bene”.
“Stiamo scrivendo– ha annunciato Mazzariello– stiamo lavorando e quindi ci saranno cose nuove, c’è da aspettare”.
Mazzariello ce l’ha un ispiratore, un artista che ascolta, a cui si rifà?
“Sì sì, sicuramente sono tantissimi- ha raccontato il cantautore sempre a TeleAmbiente- mio papà, quando ero bambino, mi ha fatto sempre ascoltare un sacco di cantautorato, che poi mi è rimasto e, ultimamente, mi piace un sacco anche ascoltare cose indie, alternative, americane, australiane, gruppi come i Royel Otis, poi i vari Bon Iver, i John McGee, comunque un sacco di persone”.
In chiusura il rammarico del cantautore romano Seltsam, eliminato da Sanremo Giovani, dopo la sfida finale con ‘Nicolò Filippucci’: “È stata una bellissima sfida, Nico è fortissimo e sono contento così. Si spera sempre di più, ci si aspetta sempre il giusto, io in realtà non mi aspettavo neanche di passare la prima sfida con Jeson, quindi dove siamo arrivati è già abbastanza”.
“Ho portato sul palco un pezzo di cuore – ha confidato Seltsam a TeleAmbiente – una canzone per mia mamma, per tutte le mamme e per chi ne fa le veci, siamo contenti così”.
“Ho scelto questo nome quando avevo 16 anni – ha ricordato – e poi l’abbiamo tenuto. Parlo al plurale perché prima eravamo una band, da 6 anni ho intrapreso il mio percorso da solista ed ho voluto lasciarlo, perché è il contrario della persona che sono. Io sono tutt’altro che strano, sono una persona che incontri con i cani nel quartiere più sfigato di Roma, e va bene”.
“Nel mio futuro c’è Sanremo – ha detto in conclusione Seltsam – ci riproverò. Mi hanno rifiutato sia Amici che X Factor, eppure abbiamo fatto la finale di Sanremo Giovani. Mi sarebbe piaciuto andare avanti, ma adesso andiamo a cantare noi sotto l’Ariston. Sanremo è stata un’esperienza bellissima, dopo tante porte in faccia, speravo andasse meglio, però certe volte ‘meglio delle stelle ci si brucia’, quindi evidentemente non era il momento”.


