Science Calling è un podcast di divulgazione scientifica che si rivolge a tutta la popolazione, e in particolare ai più giovani, per informare sull’importanza della ricerca per le nostre vite. Un’intuizione rivelatasi vincente, con un progetto già avviato e presentato anche alla Camera dei deputati.
Si chiama Science Calling ed è un podcast di divulgazione scientifica, che racconta il mondo della ricerca e dell’innovazione nelle varie scienze, a cominciare dalla medicina. Realizzato da Edulia, società del Gruppo Treccani e da Esperia Advocacy, Science Calling utilizza lo strumento del podcast, non più così innovativo ma ben radicato nella popolazione soprattutto più giovane, per informare tutti i cittadini sull’impatto positivo che la ricerca scientifica può avere sulle nostre vite. La voce familiare della giornalista Myrta Merlino accompagna medici, ricercatori e perfino un Premio Nobel per la Fisica come il professor Giorgio Parisi, in un racconto e in una divulgazione alla portata di tutti e tutte, per far comprendere l’importanza del progresso e della ricerca scientifica.
Un progetto già avviato, con i primi otto episodi che ne hanno confermato la bontà dell’intuizione. Gli ideatori del podcast sono stati protagonisti, alla Camera dei deputati, di una conferenza stampa organizzata dall’onorevole Gian Antonio Girelli, del Partito democratico.
“Noi viviamo in un periodo in cui la scienza ci offre delle potenzialità incredibili, pensiamo ad esempio in sanità cosa è riuscita a fare. Il problema è che, spesso e volentieri, non arriva al cittadino. Rimane nell’ambito scientifico, in gruppi molto ristretti, perdendo parte delle possibilità di efficacia di impatto sulla vita delle persone” – ha spiegato Gian Antonio Girelli, deputato del Partito democratico – “Inventarsi modi di comunicare, e rendere edotte, informare e formare le persone attraverso strumenti innovativi, non nuovissimi ma che da non molto sono entrati nell’uso comune, è di fondamentale importanza. La scienza, oltre ad essere capace di dare risposte, deve riuscire anche a comunicare ciò che può rappresentare“.
“Noi ci occupiamo di diffondere il sapere, è la missione dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana che rappresentiamo. Chiaramente, il sapere si deve adattare ai tempi nelle modalità di divulgazione. Come una volta entravamo nelle case degli italiani con le enciclopedie, e continuiamo a farlo, abbiamo deciso, proprio perché volevamo rivolgerci ad un pubblico molto giovane, di entrare nelle case con il podcast, che è una modalità di comunicazione ormai consolidata che però ci consente di raggiungere un pubbico più ampio e più giovane” – il punto di Morris Barattini, CEO di Edulia, la società del Gruppo Treccani che si occupa di formazione innovativa e divulgazione scientifica – “Abbiamo deciso di realizzare questo podcast, Science Calling, insieme a Esperia Advocacy. Il podcast tratta, in otto puntate, delle principali scoperte in termini scientifici e farmacologici, affrontando vari temi“.
“C’è un filo conduttore, che è la bravissima Myrta Merlino, che intervista in tutte le puntate dei ricercatori, proprio perché volevamo che non ci fosse più la barriera tra il ricercatore e l’ascoltatore. Quindi abbiamo dato voce ai ricercatori, che hanno raccontato le loro scoperte scientifiche, guidati in questo percorso dalla bravissima Myrta Merlino” – ha aggiunto Morris Barattini – “L’obiettivo è quello di fare divulgazione scientifica, quindi diffondere il sapere, in maniera innovativa e accessibile ma mantenendo sempre l’autorevolezza dei contenuti e di ciò che andiamo a divulgare. C’è poi un secondo obiettivo, altrettanto importante: educare i nostri ascoltatori al metodo scientifico e al pensiero critico, che è la base su cui la conoscenza autorevole si fonda e si sviluppa“.
“Strumenti come i podcast possono aiutare tantissimo, perché oggi la divulgazione scientifica è la base per fare una buona sanità. Sia per la diagnosi che per la terapia e soprattutto per la prevenzione, se c’è una buona divulgazione scientifica evidentemente le persone affrontano argomenti e malattie in maniera totalmente diversa. Soprattutto, quando si parla di prevenzione, evidentemente sono disponibili anche a trasmettere in qualche modo quello che è il messaggio” – ha spiegato Massimo Andreoni, professore emerito di Malattie infettive all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e membro del Consiglio Superiore di Sanità – “Gli strumenti come i podcast sono fondamentali, perché in qualche modo arrivano a parlare alle persone e sono strumenti ormai conosciuti e semplici, in cui il messaggio diventa più chiaro e semplice“.


