Sarà la Corte di giustizia europea a decidere sulla legittimità dell’accordo tra Unione europea e Mercosur. La mozione presentata da un gruppo di deputati provenienti diversi gruppi è passata per 10 voti; 334 a favore, 324 contrari e 11 astenuti.
Si tratta dell’ultima carta a disposizione di chi si oppone alla nascita di un’area di libero scambio da 700 milioni di consumatori con l’abbattimento del 90% dei dazi attualmente in vigore tra Unione europea e paesi sudamericani; Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay, la Bolivia è in fase di ingresso.
Il fronte del no europeo è costituito da Francia, Polonia, Austria e Ungheria. A motivare l’opposizione al trattato è il peso che questo avrà sul settore agricolo europeo. Infatti se è vero che si stima che l’accordo produca 4 miliardi di risparmi per i dazi non pagati e un aumento dell’export che per la sola Italia potrebbe salire del 40%. a pagare il conto potrebbero essere i coltivatori e produttori europei costretti a competere con prodotti alimentari realizzati con costi più bassi e senza il rispetto delle regole imposte all’interno dell’Unione.
La decisione della Corte potrebbe tardare mesi ad arrivare ma la Commissione europea, che si è detta rammaricata per il voto del Parlamento europeo, potrebbe applicare il Trattato in via provvisoria, anche se sarà necessario un voto favorevole del Parlamento oltre che del Consiglio europeo.


