Dal 10 al 14 agosto a Sellano, in provincia di Perugia, cucina tradizionale, musica e divertimento per tutte le età. Il piccolo borgo della Valnerina, che ospita il ponte tibetano più alto d’Europa, è pronto ad accogliere visitatori, anche da fuori regione, per la XXIII Sagra della fojata e dell’attorta
A Sellano, in Valnerina è tutto pronto per la 23esima edizione della Sagra della fojata e dell’attorta, appuntamento fisso dell’estate all’insegna della cucina tradizionale di qualità e del piacere di stare insieme.
La manifestazione è in programma nel borgo dal 10 al 14 agosto e, come sempre, protagoniste saranno le due torte, una salata e una dolce.
L’evento, che ha ottenuto anche il riconoscimento di Sagra di qualità dell’Unione nazionale Pro Loco d’Italia (Unpli), è organizzato dalla Pro Loco di Sellano e realizzato con il contributo del Gal Valle Umbra e Sibillini – Pdl 2023-2027, Intervento AS 2.1 ‘Incentivazione e valorizzazione della risorsa turistico-ricreativa delle aree rurali’.
Il commento del presidente della Proloco di Sellano, Massimiliano Alessandrini: ”Regine della tavola saranno due nostri piatti della tradizione, della nostra cucina: la fojata e l’attorta”.
“La fojata – ha riferito Alessandrini – è un piatto salato che veniva preparato con le erbe spontanee raccolte nei campi dalle nostre nonne, di cui eravamo e siamo molto ricchi, oggi chiaramente per la sagra, visto che ne servono quintali, utilizziamo anche erbe più comuni, che comunque erano usate anche nel passato. La fojata è un rotolo di pasta sfoglia che viene tirata finissima e si farcisce con bietola, formaggio e pepe, è molto buona perché viene cotta al momento e servita calda”.

“L’attorta – ha continuato Massimiliano Alessandrini – è un dolce tipico natalizio ma piacevole da gustare in qualsiasi periodo dell’anno. Questo è un piatto simile alla fojata perchè anche qui viene usata una pasta sfoglia finissima, in questo caso però è farcita con frutta secca macinata, cacao e alchermes”.
Gli stand gastronomici saranno aperti dalle ore 19 ed accanto alla proposta culinaria, non mancheranno le occasioni per divertirsi, con serate musicali per tutte le età.
“Devo dire – ha sottolineato in conclusione Massimiliano Alessandrini – che la sagra riscuote un grande successo. Ci contattano anche da fuori regione per venire qui, per esempio dall’Alto Lazio e dalle Marche, perché non solo si mangia bene e ci si diverte ma si sta anche ‘freschi’, perché le temperature, la sera, sono piacevoli”.



