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Siccità, Barcellona decreta lo stato d’emergenza

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È emergenza siccità in Spagna. Andalusia e Catalogna sono le regioni più colpite, in questi mesi invernali non è stata colmata la penuria d’acqua ereditata dall’estate 2023, la più torrida del secolo.

In alcune zone della Catalogna non piove in modo significativo da tre anni. A Barcellona la pressione dell’acqua è stata diminuita per ridurre i consumi idrici, ma ciò non basta, la regione catalana ha dichiarato lo stato di emergenza a causa del livello minimo di riserve d’acqua nei bacini artificiali, pieni per solo il 16% della loro capacità.

Si tratta del livello 1 di tre fasi dell’emergenza che prevedono restrizioni sempre maggiori. Una misura necessaria per ridurre la quantità giornaliera di acqua che può essere consumata.

In particolare le colture potranno utilizzare l’80% di acqua in meno, gli allevamenti il 50%. Entra in vigore il divieto di riempire le piscine private, lavare le automobili e attivare le fontane. Se nei prossimi mesi non dovessero esserci delle piogge straordinarie, si calcola che servirebbero 90 giorni di pioggia per tornare a livelli accettabili, Barcellona si prepara a subire delle ulteriori restrizioni, anche a causa del raddoppio del fabbisogno d’acqua causato dai turisti che nei mesi più caldi affollano la capitale catalana e tendono a utilizzare più acqua della media dei cittadini.

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