Domenica 12 la festa della cooperativa Coraggio tra presente e futuro dei casali.
C’è grande fermento lungo la via Cassia. Domenica 12 ottobre Borghetto San Carlo, fiore all’occhiello della cooperativa Coraggio, festeggia al civico 1420 il traguardo dei dieci anni della sua nuova vita. Le celebrazioni per la sua rigenerazione fungeranno da occasione per riscoprire il valore della terra, l’agricoltura sostenibile e le potenzialità del sistema cooperativo.
Un piccolo miracolo cooperativo
Era il 2015 quando l’amministrazione capitolina assegnò alla Coraggio (Cooperativa romana agricoltura giovani) il complesso di cinque casali storici dei primi del Novecento completamente rigenerati attraverso un investimento di 2,5 milioni di euro. Oggi la tenuta ospita un polo di produzione, trasformazione, formazione, accoglienza e sperimentazione agroecologica. In ventidue ettari si allevano galline ovaiole e si coltivano ortaggi, legumi, cereali, frutteti, uliveti e miele. Completano l’offerta spazi ricreativi, un’area picnic e percorsi didattici.
Il programma della giornata
Le celebrazioni si aprono alle 10 presso la sala Paolo Ramundo con la proiezione continua dei documentari dedicati alla storia della cooperativa. Alle 11 nell’area picnic il primo laboratorio per bambini con la giornalista e content manager Samyra Musleh.
Alle 13 grande pranzo rurale con brindisi collettivo. Dalle 15 alle 17:30 nel palco centrale della corte dei casali si terrà un panel istituzionale sulla città moderato dall’ambientalista e scrittore Fabio Ciconte, a cui seguirà un dibattito con il pubblico presente all’incontro.
In parallelo alle 16 il secondo laboratorio per bimbi. Alle 17.30, sempre nel palco centrale, concerto conclusivo, con chiusura alle 19. Per tutto il giorno saranno visitabili il museo della civiltà contadina e la mostra fotografica sulla storia di Borghetto San Carlo.
Uno sguardo al futuro
«Essere riusciti a prendere in gestione terre abbandonate dopo averle fatte mettere a bando è stato sì un duro impegno, ma l’aver trasformato questi luoghi in un crocevia di esperienze virtuose ci dà un’enorme soddisfazione – dice Giacomo Lepri, presidente della cooperativa Coraggio –. Abbiamo dimostrato come l’agricoltura possa diventare un veicolo per creare welfare, lavoro e tutela ambientale. Non solo. Questi casali ospiteranno in futuro quella che oggi definiamo l’Università della Terra, un luogo dove fare formazione su lavorazione dei terreni, filiera e sostenibilità. Nei prossimi mesi ci dedicheremo all’apertura di un forno, un ostello per i pellegrini della via Francigena, un punto vendita riservato alle specialità gastronomiche del Parco di Veio e ristorante a sprechi zero».
Il plauso della Confcooperative
«I ragazzi di Coraggio incarnano l’esempio perfetto di ciò che la cooperazione rappresenta e può fare per la comunità e il territorio – afferma Marco Marcocci, presidente Confcooperative Roma –. Questi giovani sono motivo di orgoglio per l’intero sistema cooperativo. Hanno navigato contro vento e per tanto tempo, ma lo hanno fatto insieme, unendo le forze e facendo rete. La nostra associazione, a cui loro hanno voluto aderire sin dal primo giorno, li ha sempre sostenuti e accompagnati nel loro prodigioso percorso di crescita. Un punto di riferimento per chi vuole vedere con i propri occhi cosa una cooperativa può fare nel concreto».


