Dal progetto pilota di Rifiuti Zero Sicilia è nato il documentario “Spesa Disimballata: riduci l’impatto, riduci l’imballo”, il racconto di un nuovo modo di fare la spesa: senza plastica e imballaggi monouso.
Ridurre l’uso di plastica e di imballaggi alimentari durante la spesa attraverso la collaborazione di comunità, attività commerciali e istituzioni. È l’obiettivo del progetto “Spesa Disimballata” realizzato dall’associazione Rifiuti Zero Sicilia che, partendo da un comune pilota, ha creato un modello scalabile e replicabile in altri territori per contrastare l’inquinamento da plastica usa e getta.
Al centro dell’iniziativa ci sono i contenitori riutilizzabili per la spesa e l’asporto, una soluzione semplice e sostenibile per superare l’ostacolo del monouso. Il progetto si ispira all’esperienza di “Spesa Sballata” in atto dal 2019 a Varese.
Il progetto “Spesa Disimballata” ha coinvolto oltre 400 studenti, formati sulle buone pratiche sostenibili, una rete di attività commerciali che consentono l’acquisto con imballaggio riutilizzabile, un Comune pilota. Inoltre, sono stati realizzati Regolamenti Comunali e Linee Guida per rendere il progetto scalabile. Grazie all’iniziativa, ognuno dei 50 partecipanti ha diminuito del 15% gli imballaggi utilizzati in sei mesi, riducendo di oltre 250 kg i rifiuti in plastica e cartone.
Dall’esperienza virtuosa portata avanti nel comune di San Giovanni La Punta, in provincia di Catania, è nato anche il documentario “Spesa Disimballata: riduci l’impatto, riduci l’imballo” che racconta il nuovo modo di fare la spesa attraverso le testimonianze di volontari, cittadini e commercianti che si sono impegnati per creare un sistema in cui la sostenibilità si trasforma in una scelta concreta.
Il progetto è stato realizzato da Rifiuti Zero Sicilia e sostenuto da Sicily Environment Fund, fondazione nata per sostenere iniziative di tutela ambientale e preservare la biodiversità e gli ecosistemi in Sicilia, grazie al finanziamento ricevuto da Conservation Collective attraverso la partnership con la band Depeche Mode e Hublot.
Proprio la band britannica, durante il suo ultimo tour Memento Mori, ha scelto di sostenere la rete di fondazioni locali del Conservation Collective per affrontare concretamente problemi globali come la gestione dei rifiuti e l’inquinamento da plastica, implementando iniziative locali innovative come “Spesa Disimballata”.
“Spesa Disimballata è un modello replicabile ovunque, che tutta Italia può adottare. Ridurre la produzione di rifiuti da imballaggio è la soluzione concreta per combattere l’inquinamento da plastica. Questo progetto rappresenta uno strumento a portata di tutti i Comuni per combattere la devastante cultura dell’usa e getta”, ha spiegato Manuela Leone, referente del progetto e dell’Associazione Rifiuti Zero Sicilia.
Claudia Pulvirenti, coordinatrice del team di formazione sul progetto ha sottolineato: “Speriamo che il documentario di questa esperienza ispiri tanti Comuni a partecipare alla rete, ma anche attività commerciali e cittadini ad aderire a questo movimento”.
“Abbiamo scelto di sostenere il progetto Spesa Disimballata perché crediamo nell’efficacia di soluzioni semplici, capaci di generare risultati concreti e misurabili. Possiamo dimostrare che piccoli gesti quotidiani possono davvero fare la differenza per costruire una Sicilia sempre più vicina all’obiettivo rifiuti zero”, ha spiegato Gaia Agnello, Direttrice di Sicily Environment Fund.
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