Stazione di Colle Mattia, il Comune rilancia il parcheggio: nuovi fondi e ipotesi esproprio

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Il parcheggio della stazione ferroviaria di Colle Mattia potrebbe finalmente sbloccarsi. Dopo anni di attese e ostacoli amministrativi, arriva dal Comune di Roma l’impegno a realizzare l’area di sosta.

 

Oltre vent’anni di attese, progetti che si sono susseguiti, finanziamenti stanziati e poi ostacoli che hanno impedito di arrivare alla realizzazione. È la lunga storia del parcheggio di scambio della stazione ferroviaria di Colle Mattia, nel quadrante sud-est di Roma. Un’opera pensata per agevolare i pendolari e favorire l’interscambio tra automobile e treno, rimasta finora sulla carta.

Negli anni sono stati previsti circa 3 milioni e 800mila euro per l’intervento. Ma tra difficoltà urbanistiche, problemi progettuali e costi crescenti, il parcheggio non è mai stato realizzato. Fino alla recente ricognizione del Piano Parcheggi di Roma Capitale, che ha portato a espungere il vecchio intervento, giudicato improcedibile.

Ora, però, l’amministrazione capitolina rilancia.

“La situazione del parcheggio di Colle Mattia, che sarà naturalmente slegato dalle questioni di ammodernamento della stazione che riguardano FS – ha spiegato Mariano Angelucci, Presidente della Commissione Bilancio e Patrimonio della Città Metropolitana di Roma – è stato, diciamo, sbloccato grazie al lavoro che abbiamo fatto in questi anni con Città Metropolitana che ha, attraverso l’interlocuzione con l’amministrazione comunale, avuto il parere in questo senso positivo di poter proseguire con l’iter del parcheggio”.

“È stata data affidamento ai tecnici ingegneri per poter redigere il PFTE, che è il Piano di Fattibilità Tecnica Economica – ha poi aggiunto – che sarà pronto entro fine marzo e che verremo a presentare alla cittadinanza. In più, alla fine, entro la fine dell’anno, andremo ad integrare i 3.800.000 euro riconfermati nel bilancio di Città Metropolitana con il milione necessario ad avere le somme precise per poter completare un parcheggio da più di 300 posti.”

C’è poi un’altra novità rispetto al progetto originario. Per anni l’ampliamento del ponticello ferroviario è stato considerato un intervento collegato alla realizzazione del parcheggio, contribuendo a complicare l’iter. Adesso il Comune ha chiarito che le due opere possono essere separate: il parcheggio si farà senza attendere l’allargamento del ponticello, che al momento non rientra nell’intervento annunciato.

“Il ponticello famoso di Colle Mattia – ha precisato Flavio Mancini, Vicepresidente del Consiglio del Municipio VI di Roma Capitale – è stato per anni il vincolo che ha creato problemi ostativi alla realizzazione del parcheggio perché chiaramente era legato su una rigenerazione urbana più generale che prevedeva anche il raddoppio del ponte o almeno il potenziamento. Adesso abbiamo presentato, insieme ai tecnici, la Città Metropolitana, i consiglieri Angelucci e Celli, un una svolta importante perché, come dicevi giustamente, dopo 20 anni, il ponte non sarà più determinante ai fini della realizzazione dell’opera”.

“Noi – ha evidenziato Mancini – procederemo con la realizzazione del parcheggio perché è importante per una questione di sicurezza per i pendolari, per i residenti, e poi, chiaramente, prendiamo anche l’impegno di attenzionare quello che è il ponte; già nei bilanci di Roma Capitale possiamo prevedere dei fondi per la progettazione.”

“L’obiettivo è iniziare i lavori nel primo trimestre del 2028 – ha aggiunto Angelucci – naturalmente andremo a completare, una volta fatto il piano di fattibilità tecnica economica, ci sarà la conferenza di servizi della durata di 90 giorni. Poi ci saranno circa 60 giorni per la redazione del progetto esecutivo. Questo, naturalmente, arriverà circa nel mese di ottobre 27, poi avremo la gara e alla gara avremo l’inizio dei lavori nel primo trimestre del 2028, lavori che dureranno circa 15 mesi.”

A complicare il percorso c’è la questione della proprietà del terreno. Durante l’assemblea è emerso che non sarebbe ancora stato raggiunto un accordo con i proprietari sull’intervento di riqualificazione dell’area. Se non si arriverà a un’intesa, il Comune ha prospettato anche la possibilità di procedere con l’esproprio per pubblica utilità.

“Oggi abbiamo scoperto che inizieranno a breve le indagini geologiche, c’è già una progettazione fatta, senza che noi siamo stati mai interpellati in alcuna maniera. Gli ultimi incontri col Comune di Roma – ha spiegato Alfredo Grande, Amministratore della D.D.M. Sud proprietaria del terreno dove dovrebbe sorgere il parcheggio – sono avvenuti più o meno un anno e mezzo fa e c’è sempre stato posto come blocco, diciamo, alla realizzazione anche della progettazione da noi presentata, il blocco era dovuto al fatto che si era necessario il raddoppio del ponte che interessa la stazione, e qui noi siamo fermati. Non abbiamo avuto più alcuna interlocuzione col Comune”.

“Oggi veniamo a scoprire che invece c’è già una progettazione su terreno, ripeto, privato, senza che noi siamo stati mai interpellati, quindi siamo rimasti un po’ sorpresi. Quindi insomma – ha aggiunte Grande – probabilmente si parlerà di esproprio o probabilmente non ci hanno semplicemente interpellato e quindi la solita manifestazione politica. Noi rimaniamo in attesa ma, insomma, penso purtroppo che sia l’ennesimo spot elettorale a qualche mese dalle elezioni.”

L’annuncio del Comune segna dunque un nuovo passaggio nella vicenda. Ma al di là di progetti, finanziamenti e procedure, per i pendolari di Colle Mattia la questione è soprattutto quotidiana: riuscire a raggiungere la stazione, lasciare l’auto in un parcheggio sicuro e non lungo la strada, esposta a furti o danneggiamenti. Per chi ogni mattina prende il treno, il tempo delle promesse è già scaduto.

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