In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) L’Italia protagonista al Summer Fancy Food di New York; 2) Vino, cresce la produzione in Italia; 3) Turismo internazionale, la ristorazione è la prima voce di spesa; 4) Gli italiani sognano più tempo per cibo e convivialità
In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con Italpress:
1) L’Italia protagonista al Summer Fancy Food di New York: Anche quest’anno l’Italia è stata protagonista al Summer Fancy Food Show di New York, il più importante evento del Nord America dedicato all’agroalimentare. Il Padiglione Italia, con 350 stand su due piani, ha presentato il meglio del Made in Italy sotto il claim “The Extraordinary Italian Taste”. All’inaugurazione, tra gli altri, hanno partecipato anche il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida, Il presidente dell’ICE Matteo Zoppas e il Console Generale d’Italia a New York Fabrizio Di Michele.
2) Vino, cresce la produzione in Italia: L’Italia registra una crescita della produzione del vino che supera i 43 milioni di ettolitri per il 2024, per una superficie pari a 728.000 ettari. A differenza del quadro mondiale, caratterizzato non solo da una diminuzione della produzione a causa di condizioni climatiche avverse e da una contrazione dei consumi nei principali mercati, l’Italia migliora: tra tutti i primi sette vigneti globali, quello italiano è l’unico in crescita, posizionando così, la penisola quale primo produttore mondiale di vino nel 2024. Lo riferisce Agea, Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura. La ricchezza del settore vitivinicolo italiano si traduce, anche, in 528 riconoscimenti DOP/IGP, la maggiore in Europa. L’Italia vanta il 75% del vitigno nazionale coperto da 80 coltivazioni autoctone, superando di gran lunga il Portogallo, la Francia e la Spagna.
3) Turismo internazionale, la ristorazione è la prima voce di spesa: Con oltre 5,5 miliardi di euro spesi tramite moneta elettronica, la ristorazione si conferma la prima voce di spesa dei viaggiatori stranieri in Italia. È quanto emerge dal Rapporto “Tourism and Incoming Watch” di Nexi e Ministero del Turismo, secondo il quale la spesa con carta dei viaggiatori stranieri in Italia ha superato i 20,9 miliardi di euro, registrando un incremento del +37,9% rispetto al 2022. Le strutture ricettive e i ristoranti attraggono quasi il 50% della spesa complessiva a destinazione (49,6%), seguiti da moda e accessori (12,2%). Oltre al consolidato flusso da Paesi come gli Stati Uniti, che da soli rappresentano oltre il 18% della spesa turistica incoming, il Rapporto evidenzia un significativo aumento di visitatori da Brasile e Australia. Il 75% della spesa turistica straniera si concentra in 20 province italiane, con Roma, Milano, Venezia, Firenze e Napoli tra le città d’arte che catalizzano la maggior parte del valore generato. Inoltre, la stagionalità della spesa turistica è in calo, segno di un’Italia attrattiva tutto l’anno.
Tra gli itinerari preferiti dai turisti:
- Roma-Napoli e Pompei-Costiera Amalfitana: al primo posto per giro d’affari (+31% dal 2022 al 2024)
- Roma-Firenze-Venezia: l’itinerario in più rapida crescita.
4) Gli italiani sognano più tempo per cibo e convivialità: In un mondo che corre sempre più veloce, gli italiani sognano… di rallentare. E magari farlo davanti a un buon piatto! Secondo il nuovo Rapporto “Il tempo e il cibo. La food obsession tra rappresentazione dei media e comportamenti di consumo” del Censis per Camst group, il 76,7% degli italiani vorrebbe più tempo per fare ciò che ama, e tra le attività più ambite ci sono proprio quelle legate al cibo: cucinare, mangiare con calma e godersi un pasto in compagnia. Il problema? I ritmi frenetici della vita moderna, complici anche smartphone e tecnologia, che rubano spazio alle pause e ai momenti di relax. Il 62,2% degli intervistati ha dichiarato di non riuscire a completare le attività quotidiane, mentre l’83,7% prova ansia per questo motivo. La tecnologia, pur moltiplicando le possibilità, ha riempito le giornate, erodendo spazi personali e momenti di benessere. La soluzione? rallentare. Il cibo si conferma un punto di riferimento fondamentale. Il 95,3% degli italiani considera importante il tempo trascorso a tavola in compagnia, l’87,9% vorrebbe poterne avere di più, mentre il 69,3% desidera più tempo per cucinare e il 69,2% per fare la spesa in modo più consapevole. Non si tratta però solo di una questione di gola: la pausa pranzo, infatti, non è più solo un modo per nutrirsi ma diventa un vero momento di benessere. Ad oggi però, il tempo medio dedicato alla pausa pranzo è di appena 24 minuti! La convivialità poi, rappresenta un momento rigenerante. Tuttavia, nella quotidianità il tempo medio dedicato ai pasti nei giorni feriali è di appena 60 minuti complessivi (28 per il pranzo, 32 per la cena). Nel weekend si arriva a 75 minuti. Anche il tempo medio dedicato a cucinare è contenuto: 32 minuti nei feriali, 39 nei festivi. Nonostante il boom di programmi di cucina seguiti da 14 milioni di italiani e l’84,2% che cerca ricette e contenuti sul cibo online, nella vita di tutti i giorni il tempo da dedicare ai fornelli e ai pasti è spesso un lusso sacrificato.


