Terremoto 8.8 in Kamčatka, tsunami ed eruzioni nel Pacifico

Terremoto 8.8 in Kamčatka, tsunami ed eruzioni nel Pacifico

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Un terremoto di magnitudo 8.8 in Kamčatka, in Russia, ha causato tsunami con onde fino a cinque metri ed eruzioni di vulcani nell’Oceano Pacifico.

Ha collaborato Silvia Becattini

Persone sui tetti, case allagate e strade trasformate in fiumi. Queste le conseguenze dello tsunami nell’Oceano Pacifico dopo il terremoto di magnitudo 8.8 in Kamčatka, in Russia, il 30 luglio 2025. A riprendere la scossa considerata una delle più forti della storia del pianeta Terra e riuscita a fare eruttare il vulcano Ključevskaja Sopka sono state le telecamere di case, negozi e uffici.

Un filmato diventato virale sui social ha immortalato perfino un’equipe di medici durante un intervento chirurgico.

Il peggio, però, sarebbe arrivato pochi istanti dopo. Già, perché onde fino a cinque metri hanno colpito non solo la Russia, ma anche l’Alaska, le Hawaii e il Giappone. Qui, in uno scenario apocalittico, oltre due milioni di persone residenti lungo le coste hanno lasciato le abitazioni. Evacuati anche gli operai impegnati nei lavori di smantellamento della centrale nucleare di Fukushima Dai-ichi dopo l’incidente dell’11 marzo 2011.

Nel frattempo, dall’Asia all’America, la situazione sta cominciando a tornare alla normalità. Ancora troppo prematura una stima dei danni ambientali ed economici.

A seguire la vicenda, che ha causato lo spiaggiamento delle balene nei litorali, è stato anche il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani.

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