Tutti in Palla è un Festival dell’Ambiente, ma anche dello sport, della cultura e della salute mentale, promosso da ANPIS Puglia. A Cerignola, in provincia di Foggia, dal 3 al 10 maggio saranno organizzati tantissimi eventi con un unico scopo: promuovere la cultura del benessere, dove la cura dell’ambiente coincide con la cura della persona e della comunità. Da un ambiente salubre dipende anche la salute dei cittadini, non solo fisica ma anche mentale.
Un Festival dell’Ambiente, ma anche dello sport, della cultura e della salute mentale. In un’ottica sempre più omnicomprensiva della One Health, a Cerignola, in provincia di Foggia, dal 3 al 10 maggio si terrà l’ottava edizione di Tutti in Palla, che quest’anno si concentrerà proprio sulla relazione, sempre più stretta, tra un ambiente sano e la salute, non solo quella fisica, ma anche mentale.
Tutti in Palla è promosso, come sempre, da ANPIS Puglia (Associazione Nazionale Per l’Inclusione Sociale), e quest’anno vede la collaborazione dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Cerignola. Un vero e proprio laboratorio di comunità, che vede coinvolti i cittadini ma anche tante associazioni, imprese, enti del terzo settore e professionisti sanitari. Per una settimana, ci saranno tantissimi eventi accomunati da un solo obiettivo: promuovere la consapevolezza e la responsabilità collettiva della cultura del benessere, dove la cura dell’ambiente coincide con la cura della persona e della comunità.
“Presentiamo questo progetto di grande valore sotto tanti profili. In questa edizione si metterà in evidenza la correlazione tra la salubrità dell’ambiente, la sostenibilità e la vivibilità di certi contesti (e quindi ripensare anche la conformazione dei luoghi e degli spazi pubblici) e tra la salute mentale. Non si parla mai abbastanza del tema della salute mentale e della correlazione tra la salute dei cittadini e delle cittadine e l’ambiente” – ha spiegato Valentina D’Orso, deputata del Movimento 5 Stelle – “Questo vuole essere quindi un momento per accendere ulteriormente i riflettori su questo stretto nesso causale e su quanto la politica, sia a livello centrale che locale, possa fare per approntare delle politiche che tutelino effettivamente il nostro ambiente e, quindi, la salute dei nostri cittadini e delle nostre cittadine“.
“Come si arriva a parlare di ambiente in correlazione con la salute mentale? Questo è frutto dell’Associazione Nazionale Per l’Inclusione Sociale, che nasce dalla cultura dell’associazionismo perché ha privilegiato il valore della persona rispetto alla persona che viene definita malata di fronte ad una diagnosi infausta. Questo aspetto, nel tempo, ci ha permesso di lavorare sulla centralità della persona, senza vedere solo l’aspetto medicalizzante ma, piuttosto, quello relativo alla qualità della vita. E ci ha portato a sposare e portare avanti quelli che sono i giusti diritti delle persone” – il punto di Antonio Lo Conte, presidente di ANPIS Puglia – “L’associazione, in prima battuta, cerca di cambiare una cultura, per vedere la persona al centro della comunità. Non c’è solo l’aspetto medicalizzante, ma soprattutto quello ambientale, che rende possibile far star bene la persona se l’ambiente è frutto di benessere. Quindi, questo successo trasversale, che porta oggi ad affrontare il tema dell’ambiente, viene dettato dall’Agenda 2030. Questo perché la salute mentale è all’interno di quelle azioni urgenti che portano a rivedere i contesti di salute rispetto agli stili di vita e alla qualità della vita, in modo da permettere ai cittadini di vivere in un contesto appropriato“.
“Abbiamo l’onore di rappresentare questo Festival e di accendere i riflettori su un tema che viene visto dalla politica italiana, e non solo amministrativa, come due obiettivi separati: l’ambiente e la salute. In realtà, è un unico tema che ha un’urgenza, quella di parlarne sui territori. Noi lo facciamo per la prima volta nel Comune di Cerignola e in Capitanata, vogliamo accendere i riflettori su una tematica importante: la salubrità dell’ambiente aiuta la salute mentale e non solo. Quindi, è compito delle amministrazioni comunali far sì che queste manifestazioni e queste attività vengano messe al centro dell’agenda politica” – ha spiegato Vincenzo Sforza, assessore all’Ambiente del Comune di Cerignola – “Non parleremo solo di ambiente, ma organizzeremo eventi culturali, sportivi e sociali, perché riteniamo che la comunità debba avere una attenzione particolare su questi temi. Mi permetto di dire, soprattutto, in un territorio come quello della Capitanata, che è vittima dell’abbandono indiscriminato di rifiuti e di altri reati ambientali che, inevitabilmente, hanno un impatto sulla salute di tutti i cittadini. Quindi, siamo sicuri e consapevoli che anche questa vetrina, come la sala stampa di Montecitorio, ci dia la possibilità di arrivare a tutte le comunità e anche di gridare quelle che sono le problematiche che spesso vengono sottaciute dalla politica stessa“.


